Nuoto, Mondiali Hangzhou 2018: doppia carta per l’Italia nella rana con Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi


Il conto alla rovescia sta per terminare. L’edizione 2018 dei Mondiali di nuoto in vasca corta è alle porte e nella piscina di Hangzhou (Cina) ci apprestiamo a vivere grandi sfide tra i migliori interpreti di questa disciplina. La Nazionale italiana arriva all’appuntamento cinese con diverse frecce nella propria faretra. Lungamente il destino del Bel Paese è stato nelle mani di pochi eletti, come Federica Pellegrini. I trionfali Europei a Glasgow hanno però fatto capire che la squadra c’è, è forte e le seconde linee sono pronte a prendersi le loro responsabilità, recitando da primattori.

Vero è che nel Tollcross International Swimming Centre un’accoppiata non si era presentata. Ci si riferisce a Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi. Il lombardo, vittima di un infortunio, ha assistito da casa alle gesta dei suoi compagni e vedere una compagine così forte ha rappresentato un ulteriore stimolo per rientrare nel più breve tempo possibile, in modo da animare la scena insieme al romagnolo. La stagione autunnale/invernale ha riproposto questo dualismo che nella piscina da 25 metri ha sorriso a Scozzoli, grande interprete di virate e subacquee. In questo modo si giustifica il quarto e il decimo tempo nel ranking mondiale di quest’anno. Crono che vogliono essere una candidatura per posizioni importanti mentre per Martinenghi, al di là del 13° e 14° tempo di questa classifica, c’è la voglia di riprendere ad assaporare la gara internazionale. Lui, da agonista puro, vuol viversi l’avventura nella propria pienezza e magari stupire.

La concorrenza sarà molto agguerrita. Non ci sarà il britannico Adam Peaty ma i russi si presenteranno con Oleg Kistin e Kirill Prigoda, plurimedagliato ai Mondiali e agli Europei, che vantano il secondo e il terzo crono nei 100 rana alle spalle del cinese Zibei Yan (56″34), osservato speciale anch’egli. Attenzione poi ai giapponesi Yasuhiro Koseki e Hayato Watanabe per non parlare del brasiliano Felipe Lima, in vetta alla classifica dei 50 rana a livello mondiale in questa stagione. In buona sostanza, un campo partenti di primissimo livello che Fabio e Nicolò dovranno affrontare, esprimendo il loro 101% perché tutto potrà decidersi in pochi decimi, vista la defezione di Peaty.

Da par suo Scozzoli ha le due medaglie vinte a Copenhagen (oro nei 50 rana e argento nei 100 rana agli Europei in vasca corta nel 2017) e sa come esprimersi nella piscina da 25 metri su una arrivo serrato. Per cui aspirare al podio, specie nella gara più veloce non è così ardito e il guanto di sfida può essere lanciato con cognizione di causa.

 

 





 

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Foto: OASport

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