Basket: Donte DiVincenzo, guardia dei Milwaukee Bucks, prenderà il passaporto italiano in estate

Italia Nazionale Maschile Senior - Allenamenti FIP 2018 Brescia, 27/11/2018 Foto MarcoBrondi / Ciamillo-Castoria


Novità interessanti sul fronte azzurro: Donte DiVincenzo, guardia classe 1997 che gioca da quest’anno nei Milwaukee Bucks (al fianco, dunque, di un certo Giannis Antetokounmpo), ha ammesso di star lavorando per avere in estate il passaporto italiano. La confessione è arrivata dalle colonne del Corriere dello Sport, sul quale appare un’intervista a DiVincenzo effettuata da Massimo Basile.

Queste le parole del giocatore nato a Newark, ma di origini italiane: “Seguo con interesse l’Italia. Mi sono visto sul cellulare le immagini delle partite della Nazionale, è davvero un bel gruppo e con talento. Sul passaporto ci stiamo lavorando, mio padre se ne occupa da alcuni mesi, la prossima estate andremo in Italia per firmare gli ultimi documenti e ottenere la cittadinanza. E’ una cosa che ci rende tutti orgogliosi. Sarà la mia prima volta in Italia. Penso che sarà un’esperienza fantastica“.

Donte DiVincenzo ha trascorso i suoi tre anni di università a Villanova, con cui ha vinto per due volte il titolo NCAA, nel 2016 e 2018. Quest’anno, in particolare, è stato nominato Most Outstanding Player delle Final Four e miglior sesto uomo dell’anno. Si è dichiarato eleggibile per il draft NBA nel maggio 2018, decidendo di non giocare la quarta stagione a Villanova, ed è arrivato ai Milwaukee Bucks con la diciassettesima scelta assoluta. Fino a questo momento le sue cifre (su 17 partite giocate) sono le seguenti: 5.8 punti con il 42% da due, il 26% da tre e il 71% in lunetta, 2.7 rimbalzi e 1.4 assist a gara.

DiVincenzo andrebbe a far parte, assieme a Jeff Brooks e Christian Burns, della schiera dei naturalizzati: tuttavia, per regolamento, c’è spazio soltanto per uno di essi alla volta. Diverso è il caso di Nico Mannion: il diciassettenne, convocato da Meo Sacchetti nell’ultima finestra della prima fase delle qualificazioni ai Mondiali di Cina 2019, in Italia ci è nato, e dunque nel suo caso non sussistono fattori di naturalizzazione.





 

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federico.rossini@oasport.it

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Credit: Ciamillo

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