Karate, Premier League 2018: altre tre finali azzurre! Silvia Semeraro, Clio Ferracuti e il team kata femminile in lotta per il podio


Italia brillante anche nella seconda giornata di gare a Tokyo per l’ultima tappa stagionale della Premier League di karate. Oggi sul tatami giapponese gli azzurri sono riusciti a centrare altre tre finali per il terzo posto e domani saranno complessivamente otto le finali in cui troveremo in gara i nostri portacolori.

Nel kumite, nei +68 kg Clio Ferracuti lotterà per salire sul podio per la terza volta consecutiva in Premier League. La 22enne romana è stata sconfitta al primo incontro dalla francese Garcia 7-3, ma il passaggio in finale di quest’ultima ha permesso all’azzurra di accedere ai ripescaggi. Qui Ferracuti ha dimostrato il proprio talento, battendo in successione la svizzera Kaufmann 6-4, la tedesca Yildirim 2-0 e la finlandese Keinanen per senshu, approdando così alla finale per il terzo posto, in cui sfiderà la bulgara Stubleva. Eliminata al secondo turno Alessia Neri Coppola. Azzurre sottotono invece nei -61 kg, in cui Viola Lallo, Laura Pasqua e Daria Pitta sono state tutte eliminate al primo turno.

Si conferma ai vertici anche Silvia Semeraro nei -68 kg. L’azzurra ha vinto brillantemente la propria pool, superando in successione la kazaka Budkina 2-1, la canadese Bratic 1-0 e la giapponese Someya 3-1. In semifinale Semeraro è stata però sconfitta 1-0 dalla francese Agier e domani lotterà quindi per il terzo posto con la statunitense Murphy. Fuori al secondo turno invece Emma Pecirep. Troveremo in finale per il terzo posto poi le azzurre nel team kata femminile. Il terzetto formato da Sara Battaglia, Michela Pezzetti e Terryana D’Onofrio, dopo essere stato sconfitto dalla nazionale giapponese per 5-0, potrà rifarsi e lottare per il podio domani contro le atlete della Keio University.

Giornata senza soddisfazioni invece in campo maschile. Nel kumite, nei -84 kg escono al terzo turno sia Michele Martina che Nello Maestri, sconfitti rispettivamente dal croato Kvesic 5-1 e dal giapponese Araga 1-0. Nei +84 kg il cammino di Simone Marino si ferma al primo turno dei ripescaggi, travolto 6-0 dall’azero Gurbanli, mentre Raoul Santarelli perde il primo incontro. Prestazione negativa nel kata maschile, in cui tutti gli azzurri vengono sconfitti al primo turno: Alessandro Iodice 3-2 dallo statunitense Tozaki, Alessio Ghinami 4-1 dall’altro americano Martinez, Gianluca Gallo 3-2 dal giapponese Hibi e Mattia Busato 5-0 dal nipponico Uemura.

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Foto: Fijlkam

One Reply to “Karate, Premier League 2018: altre tre finali azzurre! Silvia Semeraro, Clio Ferracuti e il team kata femminile in lotta per il podio”

  1. ghost ha detto:

    titolo un po’ fuorviante.
    in fondo sono solo 3 finali per il bronzo (che è ben diverso da “finali” e basta, che lascia presupporre si parli di combattimenti per il successo), di cui una di importanza relativa (il kata a squadre, dove pure si è perso contro il Giappone 2) e raggiunte dopo aver perso contro avversari tutt’altro che irresistibili.
    aggiungiamo le pessime prestazioni di ieri di Cardin e Maresca (e quella appena accettabile di Crescenzo, ma inutile ai fini Olimpici, visto che il posto nel team Azzurro a caccia del pass nella classe minore maschile dovrà andare per forza di cose a Maresca, che è “di categoria”) + quelle odierne di Marino e Martina e il risultato finale è che tra i nostri atleti di punta si salva solo il rientrante e sempiterno Busà.
    mentre meritano i complimenti Lorena Busà e Pampaloni per aver raggiunto match per il bronzo che non erano propriamente nei pronostici della vigilia (specie quello di Pamapaloni).
    in ogni caso, non una chiusura di Premier League memorabile per i nostri colori.
    speriamo vada meglio al Mondiale (ma sarà dura, vista la concorrenza sempre più numerosa e agguerrita -e proprio a proposito di questo mi sembra sempre più folle aver limitato a 10 il numero di atleti ammessi a ciascuna classe in gara a Tokyo 2020, quando il Karate è uno degli sport più universali e con più partecipanti ad ogni gara internazionale che ci siano).

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