Vuelta a España 2018: le pagelle dell’undicesima tappa. Alessandro De Marchi strepitoso, Pinot coraggioso, Aru nuovamente in difficoltà


Abbiamo assistito senza dubbio alla frazione più emozionante della Vuelta a España 2018 finora. Alessandro De Marchi trionfa in solitaria al termine dell’undicesima tappa della corsa iberica, staccando tutti i propri compagni di fuga, per ultimo il colombiano Jhonatan Restrepo (Katusha-Alpecin), secondo. In ottica classifica generale nessun particolare scossone: Thibaut Pinot guadagna una manciata di secondi dai migliori, si stacca invece Fabio Aru. Andiamo a scoprire i voti dei protagonisti dell’undicesima frazione della Vuelta a España 2018.

PAGELLE UNDICESIMA TAPPA VUELTA A ESPAÑA

Alessandro De Marchi 10: l’ha tanto cercata questa vittoria. Era deluso dal terzo posto di una settimana fa a Roquetas de Mar, quando avrebbe meritato qualcosa di più. Sette giorni dopo ritorna più affamato che mai, e dovremmo ringraziarlo perché ha reso questa tappa davvero emozionante. Risponde presente agli attacchi di Mollema e Restrepo, poi quando ai -20 dall’arrivo decide di rendersi protagonista assoluto non ce n’è per nessuno, nemmeno per il colombiano della Katusha, costretto ad alzare bandiera bianca a 5000 m dal traguardo.

Jhonatan Restrepo 8,5: il 23enne colombiano credeva davvero nella prima vittoria da professionista, ma con un De Marchi così… Fondamentale per le sorti della corsa il suo attacco in salita che riduce il gruppo dei fuggitivi in un terzetto. E’ l’ultimo uomo a cedere il passo del 32enne friulano.

Franco Pellizotti 8: potremmo definirlo immortale il 40enne della Bahrain-Merida. Partecipa attivamente alla fuga di giornata riuscendo a piazzarsi in terza posizione grazie ad uno scatto nel momento appropriato, ossia quando tutti gli altri contrattaccanti non hanno più le gambe per prendere l’iniziativa personale. Da lì in poi soltanto il francese Nans Peters (AG2R) riesce a tenere la ruota dell’italiano fino agli ultimi chilometri.

Thibaut Pinot 7: scalda per primo gli animi dell’undicesima tappa della Vuelta, a caccia del colpaccio in graduatoria generale. Gli sarebbe “bastato” guadagnare un minuto e mezzo rispetto ai big per rientrare in classifica, purtroppo ha accumulato un vantaggio di soli 12″ a causa dell’aumento esponenziale dell’andatura del plotone nel finale. Da premiare per il coraggio.

Nairo Quintana 6,5: dimostra nuovamente di possedere un’ottima condizione in questo periodo, resta così il più quotato per il trionfo generale. Tuttavia accenna uno scatto troppo tardi per trarre vantaggio rispetto ai diretti rivali, probabilmente sorpreso come tutti dalla progressione del team Education First. Gli altri rivali continuano a studiarsi mentre il colombiano della Movistar è già uscito allo scoperto.

Fabio Aru 5: per l’ennesima volta il 28enne sardo perde terreno a causa di una progressione esplosiva del gruppo. E’ l’unico a pagare dazio tra i primi 15 in classifica (anche lo spagnolo David de la Cruz e il tedesco Emanuel Buchmann non rimangono incollati al plotone ma perdono soltanto 7 e 8 secondi rispettivamente), tagliando la linea del traguardo con 41″ di ritardo dal gruppo maglia rossa.

Bauke Mollema 5,5: ci prova anche stavolta con un attacco ai -40 km dal traguardo, ma viene raggiunto pian piano da quasi tutti gli altri fuggitivi. Ciò che avrebbe dovuto infiammare la corsa diventa uno spreco di energie per l’olandese della Trek-Segafredo, che poco dopo è costretto a lasciare le ruote dei leader della corsa. Raggiunto e superato pure dal gruppo dei migliori, giunge al traguardo a 3’21” dal vincitore.

Vincenzo Nibali 6,5: lo Squalo appare in continua ripresa. Anche oggi tenta di propiziare la fuga, nonostante non si riveli quella decisiva. Ma l’importante è notare che il fuoriclasse siciliano stia lanciando segnali positivi giorno dopo giorno.

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luca.montanari@oasport.it

Foto: Valerio Origo

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