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F1, Mondiale 2018: tutti gli errori commessi da Vettel nel Campionato in corso. Almeno 59 punti persi



Due terzi del Campionato del Mondo di Formula Uno sono andati ormai in archivio con una situazione di classifica che al momento premierebbe il britannico Lewis Hamilton e la Mercedes, leader delle graduatorie riservate a piloti e costruttori. La Ferrari si lecca le ferite dopo un’estate europea in cui si poteva fare la differenza grazie alla leggera superiorità del mezzo rispetto agli avversari ed invece si trova spalle al muro in vista della trasferta asiatica. Il pilota di punta della scuderia di Maranello, Sebastian Vettel, ha avuto a disposizione una macchina vincente (o perlomeno alla pari con Mercedes) per tutta la stagione ma è incappato in qualche errore di troppo in momenti topici dei weekend che si stanno rivelando fatali nella lotta iridata contro un Hamilton implacabile. Il nativo di Heppenheim si è reso protagonista di diverse gare stupende in cui ha sfoggiato il suo talento (soprattutto in Bahrein e Gran Bretagna), ma in varie occasioni non è riuscito a tradurre in punti l’enorme potenziale della SF71H. Andiamo a ripercorrere tutti gli errori della stagione di Vettel cercando di farci un’idea sulla quantità di punti lasciati per strada dal tedesco nelle varie tappe.

AZERBAIGIAN (-13 punti): Dopo aver vinto due delle prime tre gare, il tedesco si trova comodamente in testa alla gara di Baku (dopo aver conquistato la terza pole consecutiva) davanti alle due Mercedes ma l’incidente tra le due Red Bull provoca l’ingresso di una Safety Car che favorisce Bottas, il quale sfrutta la neutralizzazione della gara per effettuare la sosta e rimanere davanti a tutti (Vettel e Hamilton si erano fermati poco prima). Alla ripartenza il teutonico attacca Bottas ma va al bloccaggio delle gomme anteriori, perdendo così tre posizioni in favore di Hamilton, Raikkonen e Perez. Nel giro seguente Bottas fora una gomma ed è costretto ad uscire dalla zona punti, con Vettel che scala in quarta piazza.

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FRANCIA (-5 punti): In questa pista le Mercedes sono superiori e monopolizzano la prima fila con Seb che parte terzo. In partenza il tedesco tenta di passare Bottas all’interno di curva 1 ma blocca le gomme e colpisce il finlandese, riportando dei danni alla vettura e dovendo rimontare dall’ultima posizione. Il quattro volte campione iridato riesce a limitare i danni e a chiudere in quinta posizione, anche se il potenziale del binomio Vettel-SF71H valeva almeno il terzo gradino del podio.

AUSTRIA (-10 punti): Vettel si qualifica in terza posizione alle spalle delle Mercedes ma viene penalizzato di tre posti in griglia per aver bloccato (involontariamente) il giro lanciato di Carlos Sainz nel Q2. In gara si fermano per problemi tenici prima Bottas e poi Hamilton, con le Ferrari che tallonano Verstappen per tutta la gara ma non riescono a passarlo. Sebastian chiude in terza posizione una gara che, senza l’errore in qualifica, avrebbe potuto vincere considerando i ritiri di entrambi i piloti delle Frecce d’Argento.

GERMANIA (-25 punti): L’errore più pesante dell’intero campionato e che di fatto sposta l’inerzia in favore di Hamilton. Le Ferrari sfruttano l’assenza del britannico nelle prime file (a causa di un problema tecnico in qualifica) e si trovano in testa dopo la prima sosta. Vettel è in totale controllo della corsa quando arriva una pioggia insidiosa che bagna solo alcune curve dell’Hockenheimring. I piloti continuano con le gomme slick ed il primo a sbagliare è proprio il leader della gara, che perde il controllo e va a sbattere contro le barriere nel Motorhome, consegnando in modo clamoroso e rocambolesco la vittoria nelle mani di un Hamilton che va in fuga nel Mondiale.

ITALIA (-6 punti): Siamo giunti all’errore più recente, avvenuto nel corso del primo giro della gara di Monza. Il tedesco subisce l’attacco di Hamilton all’esterno della Roggia e prova in tutti i modi a resistere, andando lungo in staccata e girandosi in testacoda in seguito al contatto con la W09. Seb è costretto a rimontare dalle retrovie e chiude in quarta posizione grazie alla penalità di 5 secondi inflitta a Max Verstappen. Probabilmente senza l’errore in partenza, la Ferrari avrebbe chiesto a Raikkonen di cedere la posizione al primo pilota per lottare con il rivale inglese, perciò Vettel si sarebbe piazzato almeno in seconda posizione.

TOTALE DI PUNTI PERSI: 59

 

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erik.nicolaysen@oasport.it

 

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