Vuelta a España 2018: le 21 tappe ai raggi X e le stellette di difficoltà


Manca sempre meno al via del terzo grande giro della stagione, la Vuelta a España, la cui 73ma edizione scatterà da Málaga sabato 25 agosto. Anche quest’anno gli organizzatori hanno scelto di creare un percorso duro, con 3.254 chilometri da percorrere attraverso 21 tappe. Lo spettacolo sarà assicurato con ben nove arrivi in salita e una startlist con tanti big al via tra cui i nostri Fabio Aru e Vincenzo Nibali. Andiamo quindi a ad analizzare ai raggi X tutte le tappe della Vuelta a España 2018.

TAPPE VUELTA A ESPAÑA 2018

Sabato 25 agosto – Prima tappa: Málaga – Málaga (cronometro individuale) 8 km *

La prima maglia rossa verrà assegnata in una cronometro cittadina di 8 km sulle strade di Málaga. Il percorso è quasi tutto piatto e sulla carta i distacchi tra i favoriti saranno minimi.

Domenica 26 agosto – Seconda tappa: Marbella – Caminito del Rey 163 km **

Subito una tappa insidiosa, con il primo arrivo in salita di questa edizione. Il percorso è un continuo saliscendi con una serie di brevi strappi tra cui quello finale di Alto de Guadalhorce, circa 3 km al 4% su cui i finisseur potranno fare la differenza.

Lunedì 27 agosto – Terza tappa: Mijas – Alhaurín de la Torre 182 km **

Nella prima parte si scala la lunghissima salita del Puerto del Madroño (22.8 km al 4.6%), che farà un’importante selezione in gruppo. I velocisti che saranno riusciti a superarla indenne potranno cercare la vittoria, visto che il finale è piatto. Potrebbe anche però essere l’occasione per una fuga.

Martedì 28 agosto – Quarta tappa: Vélez-Málaga – Alfacar. Sierra de la Alfaguara 162 km ***

Primo vero test per gli uomini di classifica. Dopo 50 km si scala il Puerto de la Cabra (25.8 Km al 4.6%) e dopo un lungo falsopiano si affronterà la salita finale di Sierra de la Alfaguara. Un’ascesa di 11 km al 6%, quindi non durissima, ma che potrà dare subito un’indicazione sugli equilibri della corsa.

Mercoledì 29 agosto – Quinta tappa: Granada – Roquetas de Mar 188 km **

Altra tappa di media montagna, con un continuo saliscendi fin dalla partenza. A 30 km dalla conclusione inizierà la salita all’Alto El Marchal (11 Km al 4.2%). Qualcuno qui potrà provare un attacco, altrimenti ci sarà uno sprint ristretto.

Giovedì 30 agosto – Sesta tappa: Huércal-Overa – San Javier. Mar Menor 153 km *

Questa sarà un’occasione imperdibile per i velocisti. Tappa prevalentemente pianeggiante, con soli due GPM di terza categoria che non dovrebbero creare i danni. Vedremo quindi un classico sprint di gruppo.

Venerdì 31 agosto – Settima tappa: Puerto-Lumbreras – Pozo Alcón 182 km **

Non ci sono grandi salite, ma il finale insidioso potrebbe spingere qualcuno a provare il colpo di mano. A 15 km dal traguardo si affronterà infatti Alto de Ceal (4.1 Km al 6.3%), un’occasione per sorprendere il gruppo ed evitare il probabile sprint ristretto.

Sabato 1° settembre – Ottava tappa: Linares – Almadén 195 km **

Altra tappa senza particolari difficoltà altimetriche, ma anche in questo caso non sarà scontata la volata di gruppo. L’arrivo infatti è in leggera salita e i finisseur potrebbero provarci.

Domenica 2 settembre – Nona tappa: Talavera de la Reina – La Covatilla 195 km ****

Prima tappa decisiva per la classifica generale. Dopo 30 km inizia la scalata a Puerto del Pico (15 Km al 5.7%) poi in successione Alto de Gredos (4.6 Km al 4.9%) e Puerto de Peña Negra (12 Km al 4.8%). Segue poi un lungo tratto in falsopiano per affrontare la salita finale di Alto de la Covatilla. Sono circa 9 km con una pendenza media del 7,5%, ma con diversi tratti al 12%, su cui gli scalatori avranno l’occasione di piazzare l’attacco e guadagnare terreno sui rivali.

Lunedì 3 settembre – Primo giorno di riposo

Martedì 4 settembre – Decima tappa: Salamanca – Fermoselle. Bermillo de Sayago 172.5 km *

Tappa quasi tutta pianeggiante, che sarà una grande occasione per i velocisti. Presente un unico GPM, di terza categoria, a 30 km dal traguardo, che non darà però problemi alle ruote veloci, pronti a giocarsi la vittoria in uno sprint di gruppo.

Mercoledì 5 settembre – Undicesima tappa: Mombuey – Ribeira Sacra. Luintra 208.8 km ***

La tappa più lunga di questa edizione sarà anche una delle più insidiose. Infatti non c’è un metro di pianura, con salite e discese senza soluzione di continuità. Presenti quattro GPM, tre di terza categoria e uno di seconda. L’ultimo, posto ai -30 km, è l’Alto de Santigueiro, 8 km al 4,5%, su cui chi avrà il coraggio potrà cercare uno scatto per lanciarsi a tutta nella discesa verso il traguardo.

Giovedì 6 settembre – Dodicesima tappa: Mondoñedo – Faro de Estaca de Bares. Mañón 177 km **

Frazione che potrebbe essere adatta ad una fuga da lontano visto che poco dopo il via si affronta l’Alto de Cadeira (5.8 Km al 6.4%) occasione perfetta per lanciare un attacco. Nel finale sono presenti diversi brevi strappi, che renderebbero comunque difficile una volata di gruppo.

Venerdì 7 settembre – Tredicesima tappa: Candás. Carreño – Valle de Sabero. La Camperona 175 km ****

Strada sempre in leggera ascesa fin dalla partenza. Poi dopo 90 km si affronta Puerto de Tarna (11,7 km al 6%). Segue poi un lungo tratto di falsopiano verso la salita finale di La Camperona. Un’ascesa che misura formalmente 8 km, ma la vera salita è negli ultimi quattro, con una pendenza sopra l’11% e dei tratti che sfiorano il 20%. Su queste durissime rampe si potrà fare la differenza.

Sabato 8 settembre – Quattordicesima tappa: Cistierna – Les Praeres. Nava 167 km ****

Altra frazione di montagna, con ben cinque GPM. La corsa entrerà nel vivo negli ultimi 60 km quando si affronteranno in successione Alto de la Mozqueta, Alto de la Falla de Los Lobos e la salita finale dell’Alto Les Praeres. Uno strappo micidiale di 4 km con pendenze sempre in doppia cifra fino al 17%. Arrivo quindi simile a quello di ieri e ci potranno essere differenze importanti.

Domenica 9 settembre – Quindicesima tappa: Ribera de Arriba – Lagos de Covadonga 185 km ****

Questo trittico di alta montagna si chiude con una delle salite simbolo degli ultimi anni: Lagos de Covadonga. Negli ultimi 90 km si affronta anche per due volte il GPM di prima categoria di Mirador del Fito. La salita finale è lunga 12 km con una pendenza media attorno al 7%, ma diverse rampe oltre il 15%. Sarà importante gestirsi bene e qualche big potrebbe saltare.

Lunedì 10 settembre – Secondo giorno di riposo

Martedì 11 settembre – Sedicesima tappa: Santillana del Mar – Torrelavega (cronometro individuale) 32.7 km ***

Dopo il giorno di riposo si riparte con la seconda cronometro di questa edizione. Una percorso quasi tutto pianeggiante che sarà quindi adatto agli specialisti. In una Vuelta per scalatori, questa sarà l’occasione per i passisti per recuperare il terreno perso.

Mercoledì 12 settembre – Diciassettesima tappa: Getxo – Balcón de Bizkaia 166 km ***

Tappa molto impegnativa con sei GPM. I primi 100 km presentano una serie di brevi strappi, poi si entrerà nel vivo della corsa con le salite di Alto de San Juan de Gaztelugatxe, Balcón de Bizkaia e Lehoizt-Gane, prima della salita finale di Mount Oiz, ascesa di 7 km che negli ultimi 4 km presenta rampe micidiali fino al 24%. Con queste pendenze, in pochi metri si potrebbe davvero decidere la lotta per la maglia rossa.

Giovedì 13 settembre – Diciottesima tappa: Ejea de los Caballeros – Lleida 180 km *

Tipica tappa di trasferimento. Una frazione senza nemmeno un GPM che vedrà i velocisti rimasti giocarsi la vittoria in un classico sprint di gruppo.

Venerdì 14 settembre – Diciannovesima tappa: Lleida – Andorra. Naturlandia 157 km ****

Tappa che vedrà tutta l’azione sulla salita finale, visto che fino a quel momento ci sarà un lungo tratto di falsopiano. L’ascesa di Coll de la Rabassa misura 17 km con una pendenza media attorno al 6%, ma nella parte centrale ci sono diversi tratti in doppia cifra. Sarà una delle ultime occasioni per ribaltare la classifica e quindi ci aspettiamo una battaglia fin dalle prime rampe.

Sabato 15 settembre – Ventesima tappa: Escaldes-Engordany – Coll de la Gallina 105.8 km *****

La tappa più attesta di questa edizione, che decreterà il vincitore della maglia rossa. Gli organizzatori hanno scelto di utilizzare un format simile a quello del Tour: tappa breve con tante salite. Si scalano sei GPM in successione: Col de la Comella (4,4 km al 7,8%), Coll de Beixalis (7,9 km al 7,7%), Coll de Ordino (9,5 km al 7,7%) e poi di nuovo il Coll de Beixalis e il Col de la Comella. La salita finale è quella del Coll de La Gallina, quasi 8 km con una pendenza media attorno al 7%, che nel finale presenta un tratto duro quasi al 10%.

Domenica 16 settembre – Ventunesima tappa: Alcorcon-Madrid 112 km *

Classica passerella finale nella capitale spagnola, con la maglia rossa che potrà esultare con i compagni, mentre i velocisti si giocheranno l’ultima vittoria.

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alessandro.farina@oasport.it

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Foto: Valerio Origo

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