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Sci Alpino

Sci alpino, Elena Fanchini: “Che emozione tornare in Nazionale. La vita continua durante la malattia, voglio rientrare a Lake Louis”

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Elena Fanchini è guarita dal tumore che l’aveva colpita qualche mese fa e che le aveva impedito di partecipare alle Olimpiadi Invernali. La bergamasca è riuscita a sconfiggere il male con tutta la sua caparbietà e ora guarda con ottimismo al prossimo futuro come ha raccontato in un’intervista rilasciata a Tuttosport: “In questi mesi ci sono state le terapie e l’intervento, ma ci sono state anche molte altre cose: tanti allenamenti, perché non mi sono mai fermata, e poi il matrimonio di mia sorella Sabrina. Non c’è stato un prima o un dopo la malattia: la mia vita è continuata durante la malattia“.

Le cure proseguono per la 33enne che però nel frattempo è già tornata in Nazionale e ha partecipato al raduno allo Stelvio: “L’emozione non è stata rimettere gli sci, perché anche dopo la diagnosi non ho mai smesso di sciare. L’emozione più grande è stata ritrovarmi di nuovo con le mie compagne, in Nazionale: ero così felice che, oltre a gigante e superG, ho fatto pure slalom. La cosa che più mi mancava era però la velocità. Non vedo l’ora di farne di più al prossimo raduno“.

L’azzurra parla anche della sua reazione alle cure e agli allenamenti: “Tutto è andato bene. Può sembrare assurdo ma per me è stato più semplice tornare in raduno adesso che quando mi sono rotta i legamenti. In quel caso ero stata costretta a un lungo riposo assoluto, mentre in questi mesi non mi sono mai fermata del tutto: ho sciato sino ad aprile, finché c’era neve, e poi ho iniziato la preparazione come negli anni passati“.

Elena ha anche parlato di come si è sentita psicologicamente dopo la diagnosi: “Alcuni miei amici mi hanno detto che ho avuto un tumore senza neppure rendermene conto, per come ho continuato a vivere e comportarmi. Ho passato anche io brutti giorni ma, ripensandoci, sono sempre stata bene. Facendo terapie all’Humanitas ho visto intorno a me persone che stavano veramente male. Io sono stata fortunata“.

La sciatrice ha parlato anche del suo imminente futuro: “Resterò in Italia, ad allenarmi con la squadra B, perché fino a ottobre proseguo la chemioterapia. Nadia però fare girare i miei sci in Argentina: gli sci da velocità vanno lavorati tutta l’estate con gli ski-men perché siano pronti per la stagione di Coppa del Mondo. L’anno scorso mi sono occupata io degli sci di Nadia quando era alle prese con l’omero fratturato e questa volta tocca a lei. Io vorrei essere pronta per le prime gare di velocità a Lake Louis“.

 





Foto: Pentaphoto FISI

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