Pallanuoto, il miglior Settebello degli ultimi anni. Ma per vincere servono cinismo e concretezza

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Ci siamo fermati al gol fantasma contro la Spagna: i sogni dell’Italia della pallanuoto maschile di tornare sul tetto d’Europa si sono infranti sulla rete non convalidata al Settebello a pochi secondi dalla fine della semifinale contro i padroni di casa. Il gioco espresso dagli azzurri è forse stato il migliore degli ultimi anni, ma non è bastato.

Nella stagione che sta per iniziare ci sarà l’assegnazione dei primi tre pass olimpici, per la vincitrice della World League e per le finaliste dei Mondiali: il Settebello ha dimostrato di potersela giocare con chiunque e potrebbe, con un risultato di prestigio, evitare di attendere il 2020 per ottenere la qualificazione al torneo di Tokyo.

La forza offensiva dell’Italia sta nel collettivo: non un bomber al di sopra degli altri, ma una cooperativa del gol, con Bodegas, Figlioli, Di Fulvio e Renzuto Iodice ad alternarsi nel tabellino dei marcatori. In porta invece Del Lungo ha dimostrato di essere degnissimo erede di Tempesti, prodigandosi anche in parate molto difficili nella rassegna continentale.

Molto però farà l’aspetto psicologico: bisogna rimanere in partita con la testa, soprattutto nei match più difficili, per evitare quanto accaduto con la Spagna, dove gli azzurri si sono fatti rimontare nel finale in una sfida per larghi tratti dominata, e con la Croazia, in una partita nella quale abbiamo regalato ai nostri avversari il primo quarto e, di conseguenza, la medaglia di bronzo.





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Foto: katacarix Shutterstock.com

roberto.santangelo@oasport.it

One Reply to “Pallanuoto, il miglior Settebello degli ultimi anni. Ma per vincere servono cinismo e concretezza”

  1. Fabio90 ha detto:

    Io sarei meno ottimista, la distanza che c’è tra Italia e Serbia-Croazia..è tanta…troppa.
    Agli Europei ci siamo fatti ingannare dalla vittoria contro l’Ungheria…ma abbiamo poi visto il loro livello, e se è vero che siamo andati vicini ad eliminare una Spagna che ha quasi battuto la Serbia, lo è anche il fatto che se il processo di crescita fosse davvero cosi avanti non ci saremmo fatti rimontare.
    A me dispiace vedere tante nazionali italiane competitive per Tokyo avere però sempre degli spauracchi avanti che vietano quasi di sognare..nella Pallanuoto appunto gli slavi…pallavolo sempre sto benedetto brasile…nella pallanuoto donne gli Stati Uniti…tanto che paradossalmente se la squadra di calcio si qualificasse forse avremmo piu possibilità lì di puntare ad un oro.

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