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Giro del Delfinato 2018: vittoria in solitaria di Pello Bilbao a La Rosière. Secondo posto per Geraint Thomas, che ipoteca il successo finale



Grande spettacolo nella sesta tappa del Giro del Delfinato 2018, 110 km da Frontenex a La Rosière Espace San Bernardo. Il tappone di montagna di questa edizione non delude le aspettative, con una battaglia fin dai primi metri. Impresa dello spagnolo Pello Bilbao, presente nella fuga del mattino, che fa il vuoto sulla salita finale e trionfa in solitaria davanti al britannico Geraint Thomas, che ipoteca così la conquista finale della Maglia Gialla.

Tantissimi attacchi fin dalla partenza con tutte le squadre che provano a piazzare un uomo in fuga. Dopo 20 km si forma un gruppetto al comando con ben 27 corridori. Questa la composizione: Pello Bilbao, Dario Cataldo, Bakthyar Kozhatayev e Hugo Houle (Astana), Valerio Conti (UAE Team Emirates), Axel Domont e Alexis Gougeard (AG2R-La Mondiale), Brent Bookwalter (BMC), Lukas Pöstleberger (Bora-Hansgrohe),Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Jesus Herrada (Cofidis), Hector Carretero (Movistar), Pieter Serry (Quick Step), Rudy Molard (Groupama-FDJ), Ian Boswell e Pavel Kotchekov (Katusha-Alpecin), Robert Power e Carlos Verona (Mitchelton-Scott), Warren Barguil, Romain Hardy e Amaël Moinard (Fortuneo-Samsic), Lawson Craddock (EF), Thomas Degand (Wanty-Groupe Gobert), Serge Pauwels (Dimension Data), Neilson Powless (LottoNL-Jumbo), Tsgabu Grmay (Trek-Segafredo) e Arnaud Courteille (Vital Concept).

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Sul primo GPM di giornata, Montée de Bisanne, transita primo Dario Cataldo, che va così a rafforzare ulteriormente la sua maglia a pois. Sulla seconda salita di giornata, il Col du Pré, esplode la corsa. A causa della forte andatura imposta dalla AG2R-La Mondiale c’è una fortissima selezione nel gruppo principale e perdono contatto diversi big, tra cui Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) e Gianni Moscon (Team Sky). In testa alla corsa passa ancora primo al GPM Cataldo, che poco dopo si rialza. Terminata la successiva salita di Cormet de Roselend restano in nove al comando: Pello Bilbao, Valerio Conti, Pierre Latour, Hector Arretrerò, Rudy Molard, Ian Boswell, Robert Power, Warren Barguil e Tsgabu Grmay.

A 27 km dal traguardo Romain Bardet (AG2R La Mondiale) sferra l’attacco in discesa, ma il gruppo dei migliori, guidato dagli Sky, non si fa sorprendere e lo riprende dopo cinque chilometri. All’imbocco dell’ascesa finale di La Rosière i fuggitivi mantengono un vantaggio di circa 30″. Ai -13 km prova l’azione la Movistar con Marc Soler che esce dal gruppo e trova l’aiuto del compagno Carretero, ma verranno poi ripresi.

Nel tratto più duro della salita succede di tutto. Esplode il gruppo al comando, con Boswell che scatta ai -10km, ma poco dopo viene raggiunto e saltato da Bilbao, che se ne va da solo. Ai -8 km sferra l’attacco Daniel Martin (UAE-Team Emirates) che verrà poi raggiunto da Geraint Thomas (Team Sky), Romain Bardet (AG2R La Mondiale) e Adam Yates (Mitchelton-Scott). Si forma così un quartetto che si mette all’inseguimento dello spagnolo. Bilbao continua però a spingere a tutta e vola così verso una bellissima vittoria in solitaria. Secondo posto per Thomas che scatta negli ultimi 500 metri e precede di 2” Martin e Bardet, di 5” Yates. In classifica generale rafforza quindi la leadership Thomas, che ora guida con 1’29” su Yates, 2’01” su Bardet e 2’30” su Martin. Scala in quinta posizione a 2’39” il nostro Damiano Caruso (BMC), che si è staccato nel finale e ha chiuso in 13ma posizione. Domani la tappa conclusiva, ancora con tanta salita, che sancirà i verdetti finali di questa edizione.

 

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alessandro.farina@oasport.it

Twitter: @Alefarina18

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Foto: Twitter Critérium du Dauphiné

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