Giro d’Italia 2018, le pagelle dell’undicesima tappa: Simon Yates scatenato. Bene Davide Formolo, si difende Fabio Aru

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Undicesima tappa per il Giro d’Italia, partenza da Assisi ed arrivo dopo un difficilissimo muro finale in quel di Osimo: a trionfare è ancora una volta Simon Yates che fa doppietta in Maglia Rosa dopo lo spettacolare successo di Campo Imperatore. Il britannico guadagna ancora su tutti i rivali in chiave classifica generale: in attesa delle grandi montagne può gustarsi il simbolo del primato in solitaria. Andiamo a rivivere ciò che è accaduto nella frazione odierna con le pagelle dei protagonisti.

Simon Yates, voto 9: è lui, almeno fino ad oggi, il vero e proprio padrone di questa Corsa Rosa. Anche oggi tattica e gambe sono davvero perfette: non risparmia la sua Mitchelton-SCOTT e decide di fare la tappa. Negli ultimi due chilometri si mette in proprio: dà spettacolo in salita, con uno scatto mostruoso al quale nessuno riesce a resistere. Sul finale invece fa un po’ più di fatica, trovandosi costretto a gestire le energie: vince la sua seconda frazione, incrementa ancora il distacco in classifica generale, non gli si poteva chiedere di più.

Tom Dumoulin, voto 8: arrivo ideale alle caratteristiche di un corridore potente come la Farfalla di Maastricht. Non delude le aspettative ed è l’unico a rispondere sul serio all’azione della Maglia Rosa. Sul finale prova addirittura ad avvicinarsi, ma si pianta leggermente negli ultimi 300 metri. Prestazione comunque di rilievo: sempre più secondo in classifica generale, ha dalla sua però la cronometro da Trento a Rovereto per fare la differenza. Deve difendersi sabato sullo Zoncolan.

Davide Formolo, voto 8: dopo la crisi sull’Etna, ogni giorno è andato sempre meglio. L’azzurro della Bora-hansgrohe è fuori classifica (ad oltre 5′ dalla vetta), ma sta interpretando al meglio questo Giro da capitano. Serve un successo di prestigio dopo tanti piazzamenti. La condizione comunque è quella dei giorni migliori e potrà crescere ancora.

Domenico Pozzovivo, voto 7: è il primo a provare a rispondere alla sparata di Simon Yates, ma poi è costretto a desistere. Il lucano però non va in crisi e si gestisce al meglio, arrivando comunque a pochi secondi dalla vetta. Altra giornata positiva: può puntare al podio finale.

Fabio Aru, voto 6,5: giornata più che sufficiente per il sardo che, ancora una volta non tiene il ritmo dei migliori, ma riesce a difendersi al meglio perdendo solo una ventina di secondi su un arrivo di certo non favorevole alle sue caratteristiche. Il sogno è quello di poter provare a ribaltare gli equilibri nella terza settimana.

Chris Froome, voto 4: se non è una resa, ci siamo davvero vicini. Si stacca praticamente all’inizio dello strappo finale ed è costretto ad inseguire. Chiuderà a 40” dalla vetta. Il distacco in classifica generale aumenta ancora: sembra impossibile riuscire a recuperare tutto il margine su Yates e Dumoulin.

Miguel Angel Lopez, voto 5: 30” persi dal colombiano che non riesce ancora ad ingranare la marcia giusta in questo Giro d’Italia.

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gianluca.bruno@oasport.it

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