Giro d’Italia 2018: Chris Froome riscrive la storia. Tre Grandi Giri consecutivi come Hinault e Merckx. In attesa del processo sul caso salbutamolo


Chris Froome ha riscritto la storia del ciclismo compiendo un’azione che rimarrà impressa a lungo nella mente degli appassionati: ieri ha attaccato sullo sterrato del Colle delle Finestre quando mancavano 80 chilometri dal traguardo, ha ribaltato letteralmente la classifica generale e ha vestito la maglia rosa. Oggi ha amministrato la situazione e ha così conquistato il Giro d’Italia 2018: tutto secondo pronostico della vigilia, ma il modo in cui il britannico ha centrato l’obiettivo è ben diverso da qualsiasi previsione fatta al via di Gerusalemme tre settimane fa.

La caduta durante la ricognizione della prima cronometro, le fatiche patite sull’Etna, la mazzata di Campo Imperatore, i minuti presi a Sappada, la scivolata di Montevergine. Un calvario che però nell’ultima settimana, preceduto dal successo sullo Zoncolan, lo ha portato verso l’apoteosi: l’ottima prova contro il tempo di Trento, lo show nella Venaria Reale-Bardonecchia e oggi la consacrazione. Chris Froome a 33 anni e sette giorni (ha spento le candeline domenica scorsa) si presenterà a Roma per alzare al cielo il Trofeo Senza Fine ed entrerà nel mito di questo sport, anche se le ombre sul suo successo non mancano: il caso salbutamolo è ancora aperto, la non negatività a questa sostanza riscontrata durante l’ultima Vuelta aleggia attorno al keniano bianco che è in attesa del processo e di una sentenza (verrà squalificato? E se sì cosa ne sarà dei titoli ottenuti negli ultimi otto mesi?).

Nel frattempo Chris Froome entra nel Tempio dei più grandi accanto a Eddy Merckx e Bernard Hinault. Soltanto questi due colossi, prima di oggi, erano riusciti a vincere tre grandi corse a tappe consecutive: il Cannibale ci riuscì con Giro-Tour nel 1972 e Vuelta-Giro nel 1973, il francese con Giro-Tour nel 1982 e Vuelta nel 1983. Froome li eguaglia con Tour-Vuelta nel 2017 e Giro nel 2018. Questi i risultati ottenuti sulla strada che soltanto un verdetto negativo da parte del Tribunale Antidoping gli potrà eventualmente togliere. Le gesta del britannico rimarranno comunque negli annali ma il pubblico non dimentica…

 





Foto Gian Mattia D’Alberto – LaPresse – Comunicato Stampa Rcs

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