Canoa velocità, Coppa del Mondo 2018: Carlo Tacchini per la definitiva consacrazione

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Arriva da due buoni quarti posti nelle gare più importanti della stagione: Carlo Tacchini nel 2017 ha conquistato due medaglie di legno agli Europei ed ai Mondiali senior di canoa velocità nella specialità olimpica del C1 1000 metri. Il 22enne poliziotto verbanese si sta avvicinando anno dopo anno ai mostri sacri della disciplina.

L’obiettivo dell’annata 2018 sarà proprio questo: cercare di raggiungere il tedesco Sebastian Brendel ed il ceco Martin Fuksa, rispettivamente oro ed argento in entrambe le rassegne. Il bronzo continentale è andato poi al russo Kirill Shamshurin, quello iridato al brasiliano Queiroz Dos Santos. Se però il gradino più basso del podio è stato distante appena 4 decimi a Plovdiv e 6 a Racice, i primi due al mondo appaiono ancora piuttosto lontani: nella finale iridata il nostro portacolori è finito a 1″8 dall’argento del ceco ed a 2″6 dall’oro del tedesco.

La nuova stagione dunque si presenta come ulteriore step di avvicinamento a quello che in teoria dovrebbe essere il podio a cinque cerchi di Tokyo 2020: Tacchini ha ancora due anni davanti prima di sferrare l’attacco all’oro olimpico nelle acque nipponiche. Non va comunque dimenticato che da pochi mesi l’azzurro ha compiuto 23 anni (ed è già un autentico dominatore tra i pari età), mentre Fuksa ha due anni in più, ed addirittura Brendel, primatista mondiale e campione olimpico in carica, è classe 1988, e giungerà a Tokyo a 32 anni.

L’azzurro dunque potrà rosicchiare qualcosa, in termini cronometrici, agli avversari già in questa stagione, per poi tentare il sorpasso nella rassegna olimpica. Nella specialità non olimpica del C1 500, infatti, Tacchini è già molto più vicino, ed è stato argento iridato alle spalle del solo Fuksa a Racice.





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Foto: Federcanoa

roberto.santangelo@oasport.it


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