Nuoto, Campionati Italiani 2018: Paltrinieri, Scozzoli, Panziera vogliono prendersi la scena nell’ultima giornata

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Ultima giornata di gare degli Assoluti 2018 nello Stadio del Nuoto di Riccione. Un day-5 in cui le attese non mancano e gli atleti di nome vogliono mettere il proprio marchio con ancor più evidenza.

GREGORIO PALTRINIERI – Partiamo da super Greg. Il tempo degli 800 stile libero è piaciuto assai agli addetti ai lavori ma la sua distanza sono i 1500 e Paltrinieri vuole testarsi ancora una volta per verificare la propria nuotata e la propria efficacia nelle 30 vasche. Non ci sarà l’amico/rivale Gabriele Detti a pungolarlo ma il carpigiano è abituato a fare gara in solitaria, andando via fin dai primi metri ed avendo un unico rivale: il cronometro. Di sicuro, conoscendo l’oro olimpico di Rio 2016, il tempo del tedesco Florian Wellbrock (’97), di 14’40″69 nello Stockholm Open, potrebbe essere l’obiettivo odierno per prendersi la scena della sua distanza.

FABIO SCOZZOLI – Secondo appuntamento importante per il campione di Lugo in questa rassegna nazionale. Il 59″33 delle due vasche della rana (quarto tempo al mondo) ha dimostrato che il lavoro paga. Mai è stato così forte Fabio, mai è andato così veloce in questo periodo dell’anno, spesso condizionato dall’allergia ai pollini. In questo 2018, sulla scia dei successi della vasca corta di Copenhagen (Danimarca) negli Europei (fine 2017), Scozzoli ha convinto per qualità in acqua e soprattutto ambizioni. Pur parlando di un nuotatore classe ’88, l’evoluzione c’è ancora ed una gestione maniacale di tutti i particolari sta facendo la differenza. Quest’oggi, nei 50 rana, l’asso tricolore cerca il bis con un crono considerevole presentandosi alla volta di Glasgow, in casa di Adam Peaty, come un uomo da temere.

MARGHERITA PANZIERA – Non ne poteva più di aspettare la veneta: oggi è il giorno dei 200 dorso femminili, la sua gara. Il record italiano dei 100 dorso (59″96, nella prima frazione di staffetta), prima donna in Italia a scendere sotto il minuto, è un qualcosa di storico che coincide con il suo nome. Certo, nella gara individuale, Federica Pellegrini è salita alla ribalta ma la classe ’95, nativa di Montebelluna, il suo meglio lo esprime in questa specialità. Il bronzo della citata manifestazione continentale in Danimarca, lottando spalla a spalla contro una certa Katinka Hosszu, è un ricordo indelebile. Una gara che molto probabilmente ha dato tanta fiducia ed ora, con la qualificazione per Glasgow in ballo, Margherita vorrà salire sul gradino più alto del podio grazie ad un riscontro cronometrico all’altezza.

 





 

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Foto: Diego Gasperoni

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