Pattinaggio di figura, Mondiali 2018: Anna Cappellini e Luca Lanotte commoventi ed emozionanti. Il ‘Boomerang’ dei centesimi condanna gli azzurri

Come un boomerang. Nel 2014, ai Campionati del Mondo di pattinaggio di figura in scena a Saitama (Giappone), i danzatori sul ghiaccio Anna Cappellini e Luca Lanotte conquistarono il titolo iridato per soli due centesimi, beffando la coppia canadese Kaitlyn Weaver-Andrew Poje che, nonostante una superiorità nel secondo segmento di gara, non riuscì a recuperare il vantaggio accumulato dagli atleti azzurri dopo la short dance.

A distanza di quattro anni, nella gara della danza sul ghiaccio iridato di Milano appena conclusa, la lotta tra le due coppie si è riaperta, con un esito inverso, su un gradino diverso del podio. Dopo il programma corto, chiuso in quarta posizione a distanza di meno di un punto dalla coppia canadese, Anna e Luca erano chiamati a pattinare il programma libero della vita. E così è stato. I danzatori allenati da Paola Mezzadri hanno iniziato la loro performance con lo stationary lift e la sequenza di twizzles, entrambi chiamati dal pannello di livello 4 e valutati con una sfilza di +2 e +3 dai giudici, trend continuato per tutta la durata del programma, pattinato sulle note de “La vita è bella” composte dal maestro Nicola Piovani, in cui Anna e Luca hanno dimostrato una grande solidità tecnico espressiva eseguendo al meglio il resto degli elementi previsti: dal sollevamento straight line e alla sequenza di passi in serpentina, dalla trottola combinata al sollevamento Curve, guadagnando livello tre (come in tutta la stagione) nell’importante sequenza di passi sulla diagonale. Nonostante questo aspetto la coppia tricolore ha portato a termine un grandissimo punteggio nel segmento: ben 114.62 punti suddivisi in 68.25 nel tecnico e 56.37 nelle componenti del programma, totalizzando per la prima volta in carriera un totale oltre i 190 punti, per l’esattezza 192.35.

Malgrado i canadesi si siano piazzati nel secondo segmento di gara in quarta posizione con un punteggio leggermente più basso rispetto a Cappellini-Lanotte sul fronte tecnico (complice una piccola indecisione sui twizzles), la leggera superiorità di 10 centesimi sulle componenti del programma e, soprattutto il vantaggio di 86 centesimi di punto acquisito nella short dance, ha concesso al duo nordamericano di salire sul gradino più basso del podio, ricambiando in qualche modo la beffa subita quattro anni fa in Giappone dove, anche in quel caso, fu la short dance l’ago della bilancia del risultato finale.

Una cosa però è certa. A differenza di quanto dimostrato ieri da Carolina Kostner, Anna e Luca oggi non possono davvero rimproverarsi nulla. Gli atleti delle Fiamme Azzurre hanno eseguito con una grandissima pressione due programmi eccellenti, superando i propri limiti e polverizzando i record da loro stessi conquistati in precedenza in una lezione di sport, di umanità e vita che speriamo non vada dimenticata nel tempo. “Grazie Milano” ha detto Anna sfinita al termine della performance. Grazie a voi, Anna e Luca, per questo ennesimo, bellissimo, momento sportivo.

 





 

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Foto: Valerio Origo

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