Nuoto: Dániel Gyurta ha annunciato il proprio ritiro. Smette uno dei ranisti più forti di sempre


Era la finale dei 200 rana maschili delle Olimpiadi di Atene 2004 ed un ragazzino di 15 anni (classe ’89) stupì il mondo. Il suo nome era Dániel Gyurta e la sua medaglia fu l’argento, alle spalle del giapponese Kosuke Kitajima. Un atto conclusivo che anche gli appassionati italiani di nuoto ricordano chiaramente, per la presenza di Paolo Bossini, in lizza per il podio fino alla fine ma poi medaglia di legno.

Da quel momento, qualche stagione è passata ed il “giovincello” di successi ne ha ottenuti in gran quantità: l’oro olimpico a Londra 2012 (200 rana); i tre ori mondiali a Roma 2009, Shanghai 2011 e Barcellona 2013 ed il bronzo di Kazan 2015 (200 rana); i 3 titoli iridati in vasca corta a Dubai 2010, Istanbul 2012 e Doha 2014 (200 rana); i due successi continentali a Budapest 2010 ed a Debrecen 2012 (200 rana) ed i bronzi sempre a Debrecen 2012 ed a Berlino 2014 nella 4×100 mista; i 6 ori in vasca corta ad Helsinki 2006, Debrecen 2007, Istanbul 2009, Stettino 2011, Herning 2013 (100-200 rana) e gli argenti a Netanya 2015 (200 rana) ed ad Istanbul 2009 (100 rana). Un palmares mica da ridere che lo ha visto anche primatista del mondo sempre nei 200 rana.

 

A quasi 29 anni, dunque (il 4 maggio compirà gli anni), il campione magiaro ha deciso di attaccare il costume al chiodo. Mancherà la sua rana in acqua e quella progressione infinita nell’ultima vasca.

 





 

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Foto: pagina facebook Daniel Gyurta

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