Ciclismo su pista, Mondiali 2018: i convocati dell’Italia ai raggi X. Non solo i quartetti per puntare in alto


Da mercoledì a domenica il velodromo di Apeldoorn, in Olanda, ospiterà i Campionati Mondiali 2018 di ciclismo su pista, appuntamento che di fatto chiude la stagione di questa disciplina. L’Italia si presenterà con una delegazione molto nutrita e soprattutto molto ambiziosa, che punterà a conquistare medaglie in diverse prove. Andiamo a vedere nel dettaglio chi sono i convocati del Coordinatore Squadre Nazionali Davide Cassani, su indicazione dei Commissari Tecnici Marco Villa e Edoardo Salvoldi.

NAZIONALE DONNE

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Alzini Martina: un talento che sta sbocciando e che sta cominciando ad ottenere convocazioni sempre con maggiore frequenza per quanto riguarda la pista. Può correre nel quartetto così come impegnarsi anche in prove individuali di endurance, ma questo andrà valutato in base alle scelte dello staff tecnico. Su strada corre per l’Astana Women’s Team, a testimonianza dell’ottimo potenziale.

Balsamo Elisa: tra le punte della squadra, un talento purissimo. Oltre ad essere ormai uno dei vagoni fondamentali del quartetto che sta facendo sognare l’Italia e che può puntare al podio, si distingue anche nelle gare individuali, a partire dall’Omnium, dove sta crescendo con il passare delle prove. Dopo le big, può essere un’outsider di lusso per provare a lottare anche per il podio. È ancora giovanissima, classe 1998.

Barbieri Rachele: specialista dello Scratch, arriverà all’appuntamento come campionessa uscente. Chiederle il bis è difficile, specialmente perché si tratta di una gara in cui la componente tattica spesso gioca un ruolo importante. In ogni caso, lei in volata non teme nessuno e dovesse arrivare ancora nel gruppo di testa alle fasi finale potrebbe davvero confermare il risultato dello scorso anno.

Bissolati Elena: tra le interpreti della velocità. Difficilmente arriveranno risultati, in questo settore l’Italia fatica ancora e non poco. Sarà un’occasione importante per raccogliere esperienza tra le grandi.

Cavalli Marta: sarà riserva. Un jolly che può dare garanzie anche per l’inseguimento, giovanissima atleta in forte crescita che può ancora migliorare tanto nonostante abbia già ottenuti buoni risultati.

Confalonieri Maria Giulia: da tenere d’occhio. Nell’ultimo anno la brianzola è cresciuta in maniera esponenziale e sta raccogliendo ottimi risultati. Nella stagione su pista si è distinta nelle prove di endurance, come corsa ad eliminazione, madison e corsa a punti, e si presenterà all’appuntamento iridato in ottima forma. Nel fine settimana, su strada è salita sul podio all’Omloop Het Nieuwsblad.

Frapporti Simona: carta da giocare nell’inseguimento, a squadre come individuale. Atleta di esperienza, è fondamentale anche per aiutare la nuova generazione a crescere passo dopo passo nella speranza di arrivare a livelli sempre più alti.

Guderzo Tatiana: discorso simile a quello di frapporti. Anche lei fa parte del gruppo di atlete che lavorano, e vincono, per l’inseguimento a squadre, fiore all’occhiello della nazionale femminile.

Manzoni Gloria: sarà riserva. Ancora giovane, è una delle speranze italiane nel settore velocità.

Paternoster Letizia: tra i nomi da seguire con particolare interesse, e non solo per gli ottimi risultati raccolti nelle categorie giovanili. Tra le grandi ha già dimostrato di essere competitiva: sta acquisendo sempre maggior peso nell’inseguimento a squadre, ma ha un ottimo potenziale anche per quanto riguarda le gare endurance. Agli ultimi Europei ha chiuso quinta nella Madison assieme a Confalonieri. È tra i punti fermi del progetto Tokyo 2020.

Pattaro Francesca. Sarà riserva. Una dei componenti del quartetto negli ultimi anni.

Valsecchi Silvia: ottima inseguitrice, come testimonia il bronzo nella prova individuale agli Europei di Berlino. Inutile dire che è anche tra le atlete che proveranno, con il quartetto, a migliorare ancora le splendide prestazioni già offerte negli ultimi anni.

Vece Miriam: giovane e impegnata nella velocità. Sta crescendo ma è ancora molto lontana dalle migliori al mondo. Anche per lei, l’imperativo è quello di fare esperienza e puntare al miglior risultato possibile.

NAZIONALE UOMINI

Bertazzo Liam: tra i membri del quartetto, ma al contempo spesso impegnato anche nelle prove di endurance. Su pista è un corridore completo e anche per questo essenziale per la nazionale italiana. 

Coledan Marco: nell’ultimo periodo è tornato a gareggiare anche su pista e in Coppa del Mondo ha ottenuto buoni risultati nell’inseguimento individuale. Può essere una buona carta in questa specialità.

Consonni Simone: lo start dell’inseguimento a squadre dovrebbe essere ancora compito suo. Il giovane della UAE Emirates ha tutte le carte in regola per ricoprire quel ruolo nel migliore dei modi ed è fondamentale per la squadra azzurra. Inoltre, può distinguersi anche in altre prove: in particolare, può puntare a buoni risultati nell’Omnium e anche nella Madison. Faceva parte della squadra che ha vinto il bronzo ai Mondiali dello scorso anno.

Ganna Filippo: forse il miglior talento della spedizione azzurra. Oltre ad essere fenomenale nell’inseguimento a squadre (quando si mette davanti, può fare la differenza) è anche tra i papabili per la medaglia nella prova individuale, in cui è già stato iridato nel 2016. Nella prima parte della stagione, a Berlino, si è laureato campione europeo.

Lamon Francesco: tra gli uomini sempre presenti nel quartetto che è tornato ad alti livelli nelle ultime stagioni. Offre sempre un contributo fondamentale alla causa e si diletta anche in altre specialità, pur senza ottenere gli stessi risultati.

Plebani Davide: torna nel giro della nazionale e avrà un’opportunità importante per mettersi in mostra. Ancora giovane, classe 1996, può fare un’esperienza importante.

Scartezzini Michele: fa parte del progetto quartetto, e spesso gli viene affidato il ruolo di prima riserva. Può ottenere discreti risultati anche nelle endurance: in stagione ha ottenuto un argento in Coppa del Mondo nella Madison in coppia con Lamon.

Viganò Davide: corridore esperto, di fatto rappresenterà l’unico italiano in gara nelle prove di velocità. Poche le speranze di ottenere risultati di peso.





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