Australian Open 2018, i favoriti: Roger Federer contro tutti. Rafael Nadal guida gli sfidanti ma quanti dubbi sugli altri!

Prosegue il conto alla rovescia verso gli Australian Open 2018. Dal 15 al 28 gennaio andrà in scena il primo Slam stagionale: come ogni torneo che si rispetti i vari protagonisti principali si dividono i ruoli, tra favoriti, outsider e sorprese.

UNO CONTRO TUTTI – Sarebbe più corretto dire favorito. Roger Federer contro tutti. Lo svizzero è inevitabilmente il principale indiziato alla vittoria in qualunque torneo giochi ma stavolta sembra proprio l’unico a poter essere compreso in questa schiera. Un anno fa il Re scioccò tutto il mondo realizzando una straordinaria cavalcata fino al trionfo nell’epica finale contro Rafael Nadal. Dodici mesi dopo potrebbe ripetere quell’impresa, molto meno inattesa. Roger ha cominciato la stagione brillando alla Hopman Cup: sebbene non si tratti di un torneo altamente competitivo per l’elvetico è stato comunque un ottimo test, affrontando avversari di livello che lo hanno stimolato a tirare fuori le solite magie dal suo sconfinato cilindro. Non solo, Federer ha mostrato una condizione atletica invidiabile a 36 anni: è proprio il fisico l’unica incognita sullo svizzero, la solita, legata alla schiena che ogni tanto presenta il suo conto. Se Roger dovesse riuscire a mantenersi integro e a trovare ritmo e confidenza nei primi turni, allora sarebbe tutt’altro che una sorpresa rivederlo in fondo come un anno fa; e come un anno fa sarebbe un cliente scomodo per tutti.

NADAL – Nel novero dei favoriti va compreso anche Rafael Nadal, per forza di cose. Perché si tratta del numero uno del mondo, perché è il finalista dello scorso anno e perché è Rafa, punto e basta. Così come per Federer, anche lo spagnolo non va mai sottovalutato nei tornei ai quali prende parte, e come per il suo rivale anche per il maiorchino l’incognita è legata alle condizioni fisiche, ma è molto, molto più grande. Quel ginocchio destro continua a non lasciare in pace Nadal e dopo averlo costretto al ritiro alle Finals di novembre, lo ha limitato anche in questo inizio di stagione. Il numero uno del mondo ha detto di star bene ma sarà vero? La preparazione è cominciata in ritardo e di conseguenza il 2018. Certo, quando poi si entrerà in campo il discorso sarà ben diverso ma questo vale sia in un senso che nell’altro.

GLI ALTRI – Gli altri partono molto, molto indietro. Se ci sono dubbi sulle condizioni fisiche di Nadal, allora su Novak Djokovic aleggia un vero e proprio alone di mistero. A Wimbledon Nole decise di porre fine all’agonia cominciata nel 2016, quando completò il Career Grand Slam. Un traguardo rivelatosi poi una maledizione, per cause ancora misteriose. Lo scorso anno sembrava essere il gomito il problema ma pare che la lunga pausa non sia servita a granché. Il braccio continua a dolere e nonostante la prima prova (esibizione contro Thiem) sia andata bene il torneo vero e proprio sarà tutt’altra cosa. E allora chi potrà scalfire l’egemonia Federer-Nadal? Stan Wawrinka vinse nel 2014 ma anche lui non gioca dai Championships. Lo svizzero sembra stare bene ma il ginocchio operato non è ancora stato messo alla prova sul serio. Ci sarebbe poi Grigor Dimitrov, che proprio un anno fa iniziò uno scintillante 2017: ora, però, sarà accompagnato da una pressione notevole. Il bulgaro ha tutto da dimostrare, così come Dominic Thiem, in attesa della definitiva maturazione. E se fosse la volta buona per David Goffin? A Marin Cilic (pur reduce da un ottimo 2017) e Milos Raonic manca sempre quel qualcosa in più, che potrebbero avere Jo-Wilfried Tsonga o Juan Martin Del Potro, più abituati a questi palcoscenici. Poi ci sono i giovani. Alexander Zverev non ha ancora detto nulla negli Slam, mentre Nick Kyrgios ha cominciato la stagione vincendo ma lo Slam è storia a sé. Tanti sospettati: dal 15 gennaio avremo qualche indizio in più per risolvere questo intricato giallo.

 





 

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