Sci di fondo, Tour de Ski 2018. Domani le “pursuit” a tecnica libera: è già tempo di grandi rimonte?

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Il Tour de Ski ha già emesso i primi verdetti dopo due sole tappe. In campo maschile non si sa bene chi potrà vincerlo ma si è già visto chi non potrà farlo suo, mentre fra le donne sono bastate le prime due gare di Lenzerheide per dare un quadro piuttosto chiaro sulle forze in campo e magari su chi si è presentato al via solo in preparazione dell’appuntamento olimpico.

Domani ne sapremo tutti un po’ di più di come potrà finire questa appassionante sfida a tappe, perchè nel primo giorno dell’anno si disputano due gare ad inseguimento in tecnica libera che vanno a bissare le stesse distanze percorse ieri dagli atleti ma con partenza a intervalli e in tecnica classica. La gara maschile è incerta ed appassionante e questa formula del pursuit “vecchia maniera” la rende ancora più interessante.

Ustiugov, nonostante non abbia impressionato oggi nella prova a tecnica classica, ha mantenuto nella generale un vantaggio quasi impalpabile su Dario Cologna che invece oggi ha fatto capire a tutta la compagnia chi è il favorito numero uno per la vittoria finale. Cologna domani partirà assieme a Poltoranin che non è uno specialista della tecnica libera e dunque la sua potrebbe anche essere una fuga, con Sundby che parte a 12” e Ustiugov che, da dietro, proverà ad avvicinare il più possibile la testa della gara, partendo con quasi 35” di ritardo. Al treno di Ustiugov potrebbe accodarsi Francesco De Fabiani (nella versione Dobbiaco potrebbe riuscirci), come da programma l’azzurro di punta per questa gara. De Fabiani gareggia anche per capire se conviene arrivare fino in fondo, lasciando in particolare sul Cermis energie che potrebbero essere fondamentali in prospettiva Pyeongchang.

Manificat, Hellner e Harvey potrebbero far parte, partendo da dietro, a circa un minuto dalla testa, un altro trenino interessante, in grado, se in buone condizioni, di ribaltare le forze viste in campo finora. Interesse anche per gli altri azzurri che partono da dietro ma che oggi sono piaciuti e sono chiamati ad una conferma nella tecnica che prediligono. E’ sicuramente una gara tutta da vedere e seguire dalle 13.

In campo femminile è tutto molto più chiaro. Oestberg cercherà di non perdere terreno rispetto alla compagna di squadra Weng, la quale proverà a sfruttare la sua ottima propensione alla tecnica libera per avvicinare la compagna-rivale. La vittoria finale del Tour sembra circoscritta a queste due atlete che cercheranno di mettere ulteriore spazio tra loro e le rivali, magari annullando definitivamente il risultato non eccelso nella sprint di apertura.

Bjornsen e Niskanen tenteranno di organizzare un inseguimento credibile, mentre da dietro Nepryaeva, Parmakoski e Jacobsen punteranno a formare un trenino in grado di recuperare quantomeno rispetto al terzo gradino del podio. Dalle azzurre non ci aspettiamo granchè anche se Brocard potrebbe puntare alla zona punti e Scardoni lanciare qualche segnale positivo nella tecnica libera, quella dove sembra trovarsi più a proprio agio al momento. Partenza alle 11.

 





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