Nuoto, Europei Copenhagen 2017: le staffette azzurre possono riservare sorprese

Gli Europei di Copenhagen (Danimarca) sono ormai alle porte (13-17 dicembre) e l’Italnuoto si prepara per ben figurare nella Royal Arena. L’obiettivo è conquistare vittorie ma soprattutto consentire alle nuove leve del nostro movimento di fare esperienza a livello internazionale e garantirsi un ricambio generazionale adeguato. Nell’ultima rassegna continentale di Netanya (Israele), l’Italia seppe posizionarsi in seconda posizione nel medagliere con 7 ori, 5 argenti e 5 bronzi mettendosi in particolare evidenza nelle staffette grazie a 4 ori (4×50 stile libero femminile, 4×50 mista maschile, 4×50 stile libero mista e 4×50 mista mista), un argento (4×50 stile libero maschile) ed un bronzo (4×50 mista femminile). Va da sé che l’apporto delle prove a squadre ha sempre garantito tante medaglie al Bel Paese.

In questo caso, però, alcuni calibri da novanta non ci saranno: Silvia Di Pietro, out per problemi al ginocchio che la condizionano ormai da tanto tempo, e soprattutto Filippo Magnini, ritiratosi dall’attività agonistica al termine degli Assoluti invernali di Riccione. Tuttavia per quanto si è visto nella vasca romagnola è lecito attendersi delle sorprese. Per un Magnini che esce c’è un Lorenzo Zazzeri che subentra, vittorioso dei 100 stile libero in 46″72 e secondo alle spalle di Marco Orsi nei 50 stile libero. Il classe ’94 dell’Esercito è atleta in grande crescita, capace di esaltarsi nella piscina da 25 metri e di dare un grande apporto al quartetto veloce. Ovvio che i fari saranno puntati sul ritorno del Bomber di Budrio. A segno nei 50 sl e nei 100 misti, Orsi vuol riprendesi con gli interessi ciò che non è riuscito a conquistare nei mesi precedenti. I problemi fisici ed il non avere più grandi sensazioni in acqua sembravano ormai averlo allontanato dalla vasca ed invece negli ultimi campionati italiani l’emiliano ha saputo ridestarsi dal proprio torpore e centrare i suoi obiettivi. In Danimarca la prova del nove: sapremo se davvero il velocista nostrano è tornato oppure no.

Un altro impulso importante alle staffette, poi, potranno darlo anche altri interpreti come Simone Sabbioni, Fabio Scozzoli, tra gli uomini, e Erika Ferraioli tra le donne. Il romagnolo è stato forse il vero protagonista della rassegna tricolore coi tre titoli ottenuti nel dorso, due primati italiani (50 e 100 dorso) e soprattutto la convinzione di essere tornato ad alto livello. Per quanto concerne Scozzoli la doppietta 50/100 rana è il segnale che la forma c’è e si va a Copenhagen per ottenere medaglie; poi la stileliberista che con il suo 24″26 nei 50 metri ha messo in mostra una nuotata molto convincente.

In sostanza, tutti segnali positivi per la nostra compagine che nelle acque danesi vuol ritagliarsi un ruolo di primo livello nella cinque giorni di gare.

 





 

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Foto: Credit La Presse

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