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Rugby, Test Match Novembre 2017: Italia-Argentina 15-31. Gli azzurri cedono alla distanza



Arriva la prima sconfitta nei Test Match di novembre per la nazionale italiana di rugby: l’aria positiva dell’Artemio Franchi di Firenze non aiuta gli azzurri com’è successo un anno fa con il Sudafrica. Nella sfida con l’Argentina la squadra guidata da Conor O’Shea paga alla distanza le fatiche fatte settimana scorsa per vincere a Catania con le Fiji (il ct irlandese ha riproposto infatti lo stesso identico XV di sabato) ed esce sconfitta per 31-15 (risultato che comunque è stato ingigantito dagli ultimi minuti di gara dove Parisse e compagni hanno allentato la tensione).

Intensità subito altissima nel primo tempo, anche se sono gli errori a farla da padrone. L’Argentina al 12′ trova il vantaggio grazie al calcio piazzato di Sanchez. l’Italia non demorde e dopo neanche un minuto è già sul pari con il piazzato di Carlo Canna. Al 21′ è il mediano d’apertura tricolore a trovare il vantaggio sempre dalla sua mattonella. Al 27′ però c’è la prima meta dell’incontro: l’Argentina spinge, l’Italia prova a chiudere con il cuore ma Cancelliere riesce a schiacciare. Prosegue però la pressione tricolore che porta all’ennesimo errore argentino: la mischia azzurra dà spettacolo, i Pumas commettono fallo e Canna fa 3/3 al piede con il parziale a metà gara che recita 9-8 per Parisse e compagni.

Si sente la fatica nelle gambe negli azzurri alla ripresa del gioco. Fasi di gioco incostanti, livello attenzione dei Pumas superiore e tanti errori soprattutto in fase offensiva. Fino al 60′ però il XV tricolore tiene, sospinto anche dal pubblico di casa: botta e risposta tra Canna e Sanchez sempre con il calcio piazzato, con i Pumas che però trovano il 17-15 dopo il drop (si poteva tentare qualcosa in più con il vantaggio) di Violi. Si spegne la luce azzurra, nonostante i cambi, si accende quella sudamericana: Kremer chiude la partita con la meta, portando i Pumas sopra break, allo scadere arriva addirittura un’altra realizzazione con Tuculet.

Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Leonardo Sarto, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Federico Zani, 18 Dario Chistolini, 19 Federico Ruzza, 20 Giovanni Licata, 21 Tito Tebaldi, 22 Ian McKinley, 23 Matteo Minozzi

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Italia – Argentina 15-31

Marcatori Italia

Punizioni: Canna (13, 20, 33, 49)
Drop: Violi (57)

 

Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Sebastian Cancelliere, 13 Matias Orlando, 12 Santiago Gonzalez Iglesias, 11 Emiliano Boffelli, 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo, 8 Juan Manuel Leguizamon, 7 Marcos Kremer, 6 Pablo Matera, 5 Tomas Lavanini, 4 Matias Alemanno, 3 Nahuel Tetaz Chaparro, 2 Agustin Creevy (c), 1 Santiago Garcia Botta
A disposizione: 16 Julian Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Enrique Pieretto, 19 Guido Petti, 20 Banjamin Macome, 21 Gonzalo Bertranou, 22 Juan Martin Hernandez, 23 Matias Moroni

Marcatori Argentina

Mete: Cancelliere (27), Kremer (69), Tuculet (77)
Conversioni: Sanchez (69, 77)
Punizioni: Hernandez (12), Sanchez (43, 52)

 





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Foto: Lorenzo Di Cola

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