Nuoto, Fabio Scozzoli rigenerato. Il ‘Leone maturo’ sarà da stimolo per la definitiva esplosione di Martinenghi

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Gian Mattia D'Alberto / lapresse 26-07-2017 Budapest sport 17mi Campionati Mondiali FINA di nuoto nella foto: NicoloÕ Martinenghi ITA Gian Mattia D'Alberto / lapresse 2017-07-26 Budapest 17th FINA World Championships in the photo: NicoloÕ Martinenghi ITA


Un’Italia a passo di rana? Verrebbe proprio da dirlo riferendoci al momento vissuto dal nuoto azzurro, nel settore maschile. Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi sono i due alfieri su cui il Bel Paese punta in vista delle prossime rassegne internazionali in vasca corta e in lunga.

Il “Leone maturo”, argento a Shanghai nei Mondiali 2011 nei 50 e 100 rana, nella rassegna iridata di Budapest, dopo anni di difficoltà susseguenti al grave infortunio del settembre 2013, ha ritrovato se stesso. La Duna Arena è stato il palcoscenico nel quale il 29enne di Lugo è tornato a graffiare. Il 26″91 di quell’atto conclusivo dei 50m (rana), valsi il sesto posto finale ed il nuovo record italiano, ha rappresentato per lui la definitiva resurrezione.

Molti lo avevano già dato per spacciato e sul viale del tramonto ed invece Fabio ha dimostrato di esserci ancora e poter essere da stimolo anche nei confronti dell’astro nascente del nuoto italiano Martinenghi. Il varesino, reduce da una stagione fantastica, soprattutto nei 100m (rana) a livello cronometrico, è riuscito a migliorare in modo evidente arrivando al crono di 59″01 nel corso dei Mondiali juniores di Indianapolis (nuovo primato italiano assoluto), con annessa medaglia d’oro in questa distanza come anche nella specialità più veloce (50 rana). Un confronto, come detto, che potrà spingere ulteriormente il classe ’99 ad abbattere la batteria dei 59″, vero obiettivo di quest’annata, avente negli Europei di Glasgow nell’estate 2018 ancor più che della rassegna continentale di Copenhagen (vasca corta, 13-17 dicembre 2017) il reale obiettivo.

Due atleti che, tra l’altro, interpretano uno stile così particolare in modo differente: Scozzoli molto abile nei particolari di partenza, virata e subacquea mentre Martineghi, nuotando molto di forza, è più efficace nell’azione essenzialmente propulsiva. Aspetti questi che l’allievo di Marco Pedoja dovrà considerare se vorrà avvicinarsi sempre di più ai vertici mondiali.

Nella piscina magiara, la prima esperienza di Nicolò tra i grandi, è stata fonte di insegnamento per lui. I due noni posti nelle semifinali dei 50 e 100 rana, su crono vicini ai propri limiti in condizioni fisiche non eccellenti, daranno ulteriori motivazioni ad un ragazzo che con la testa dimostra di esserci.

Una sfida dunque tutta da vivere e di cui potranno beneficiare entrambi per portare ai massimi livelli il tricolore in acqua.





 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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Foto: Credit La Presse

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