Ciclismo, Mercato 2018: tutti gli italiani che passeranno professionisti ai raggi X

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Ogni anno il ciclismo italiano sforna nuovi talenti, che vengono contesi sul mercato dalle squadre più importanti del mondo. Anche nella prossima stagione saranno numerosi i ragazzi chiamati al salto di categoria e oggi cercheremo di conoscerli meglio. Andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio tutti gli italiani che passeranno professionisti nel 2018.

SQUADRE WORLD TOUR

Matteo Fabbro (Katusha-Alpecin): il tipico scalatore puro, un corridore che ha dimostrato, durante la stagione, di aver il passo per staccare tutti i rivali sulle salite più dure. Quest’anno ha avuto tanta sfortuna e due gravi infortuni, che hanno compromesso la prima parte di stagione. Nonostante ciò si è ripreso alla grande nel finale, conquistando due vittorie: il prologo del Giro della Valle d’Aosta e la Coppa Città di San Daniele. Un grande talento, che in futuro potrà puntare ai Grandi Giri.

Nicola Conci (Trek-Segafredo): anche lui è uno scalatore, ma più completo rispetto a Fabbro. Quest’anno sono arrivate due vittorie: al GP di Poggiana e al Trofeo Città San Vendemiano. Inoltre Conci è stato il migliore azzurro al Giro U23, chiuso al settimo posto. In chiave futura, oltre che alle corse a tappe, potrebbe ambire anche al successo in una Classica, visto che ha le caratteristiche giuste per gestire una corsa di un giorno e resistere su percorsi duri.

SQUADRE PROFESSIONAL

Imerio Cima (Nippo-Vini Fantini): velocista moderno di grande talento e con un potenziale enorme. In questa stagione ha dimostrato di poter competere con i migliori in gare di alto livello come gli Europei, dove è stato il miglior italiano, chiudendo al settimo posto e al Tour de L’Avenir, dove è salito in due tappe sul podio. Un corridore già pronto a grandi palcoscenici e che potrà subito togliersi soddisfazioni importanti tra i professionisti.

Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini): fratello di Imerio, è anche lui un velocista. In questa stagione ha centrato il successo alla Coppa San Bernardino ed è arrivato secondo alla Popolarissima. Nella prossima stagione correrà insieme al fratello e sarà interessante capire chi emergerà tra i due.

Giovanni Carboni (Bardiani-Csf): passista scalatore di ottime qualità, che quest’anno ha disputato cinque gare con la Nazionale tra i professionisti e ha partecipato anche ai Mondiali di Bergen. Tra le vittorie stagionali spicca quella al Giro della Valle d’Aosta, dove ha conquistato la prima tappa con una grande azione sulla salita finale.

Daniel Savini (Bardiani-Csf): scalatore puro, come si può evincere dal fisico minuto. Quest’anno sono arrivati i successi al GP Pontedera e al GP San Giuseppe. Non si registrano particolari risultati nelle corse maggiori, sarà quindi una scommessa per il futuro e scopriremo meglio le sue doti nella prossima stagione.

Umberto Orsini (Bardiani-Csf): passista scalatore, vanta sei successi tra gli Under23 ed il titolo italiano juniores nel 2012. Ha già corso sei gare da stagista con la Bardiani.

Massimo Rosa (Wilier Triestina – Selle Italia): fratello minore di Diego, altro scalatore, che ha dimostrato di avere già le doti per gestire una corsa a tappe. Infatti quest’anno si è messo in mostra al Giro della Valle d’Aosta e al Giro U23, dove ha sfiorato il successo di tappa.

Simone Bevilacqua (Wilier Triestina – Selle Italia): corridore completo, con doti da passista veloce, che gli hanno permesso di conquistare quattro successi stagionali: Trofeo Ceda, Trofeo Corri per la mamma, Alta Padovana Tour e la Cronometro Terra dei Castelli. Un ottimo anno che lo lancia al meglio verso il professionismo.

Luca Raggio (Wilier Triestina – Selle Italia): passista scalatore, che ha conquistato due successi importanti in questa stagione: il Giro della Provincia di Biella e il Trofeo Matteotti. Oltre a ciò ha chiuso al decimo posto il Giro U23. Un corridore che sembra molto promettente e che ora potrà mettersi alla prova tra i grandi.

SQUADRE CONTINENTAL

Michele Gazzoli (Polartec-Kometa): forse il più grande talento italiano tra gli Juniores, un velocista moderno, che sa tenere anche su percorsi impegnativi. In questa stagione è arrivato lo straordinario successo agli Europei di Herning, oltre al bronzo iridato. Un corridore con un potenziale enorme, che potrà gradualmente inserirsi nel mondo dei professionisti.

Matteo Moschetti (Polartec-Kometa): campione italiano in carica tra gli Under 23. Anche lui è un velocista di ottime qualità e ha già assaggiato il professionismo indossando la maglia della Nazionale. La prossima stagione sarà l’occasione giusta per fare il salto di qualità.

Filippo Zana (Unieuro Trevigiani – Hemus 1896): grande protagonista ai Mondiali di Bergen, dove è stato autore di una bella azione nel finale. In questa corsa si sono viste le sue doti da finisseur, ma resta un talento grezzo, tutto da scoprire.

Fabio Mazzucco (Unieuro Trevigiani – Hemus 1896): in prospettiva potrebbe diventare un corridore da classiche, visto che quest’anno si è piazzato al settimo posto alla Paris – Roubaix Juniors e ha conquistato il Gran Premio dell’Arno.

Alessandro Fedeli (Unieuro Trevigiani – Hemus 1896): passita scalatore, arriva da un’ottima stagione, in cui ha centrato l’ultima tappa del Giro della Valle d’Aosta.





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alessandro.farina@oasport.it

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Foto: Federciclismo

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