MotoGP, Marc Marquez può superare i record di Valentino Rossi?

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Marc Marquez può superare i record di Valentino Rossi? La domanda è di grande attualità per quanto sta facendo il centauro spagnolo in questa stagione.

Il successo di Phillip Island (Australia), il sesto dell’annata e il 61° in carriera, ha consentito all’iberico di allungare decisamente nella classifica generale del Mondiale 2017 di MotoGP (+33 su Andrea Dovizioso a 3 gare dal termine) e di essere ormai vicino al suo sesto titolo iridato. A 24 anni un traguardo incredibile che lo proietta già avanti al pilota italiano che alla stessa età di Mondiali ne aveva conquistati 5.

Un legame un po’ particolare, tra l’altro, quello tra Rossi e Marc. Il Cabronçito era uno dei tifosi del 46 quando dominava il mondo delle moto in maniera incontrastata con sorpassi al limite e frenate da “straccio di licenza”. Crescendo a pane e Rossi, il giovane Marquez ha appreso tutti i suoi segreti, rielaborandoli a proprio modo e se possibile migliorando alcuni aspetti nei quali il “Dottore”, per sua stessa ammissione, è maggiormente carente.

Ci riferiamo all’adattarsi mutevole dell’asfalto. Che sia asciutto, umido o bagnato non c’è differenza per lo spagnolo e in campionati decisi sui particolari il riuscire a leggere le situazioni meglio degli altri fa la differenza. Uno status di completezza riscontrabile attraverso score impressionati:

MotoGP Moto2 125cc All
First Grand Prix 2013 – QAT 2011 – QAT 2008 – POR
First pole position 2013 – AME 2011 – GBR 2009 – FRA
First race fastest lap 2013 – QAT 2011 – FRA 2009 – CAT
First podium 2013 – QAT 2011 – FRA 2008 – GBR
First Grand Prix victory 2013 – AME 2011 – FRA 2010 – ITA
Grand Prix victories 35 16 10 61
2nd Positions 19 6 0 25
3rd Positions 8 3 4 15
Podiums 62 25 14 101
Poles 44 14 14 72
Race fastest lap 37 7 9 53
World Championship wins 3 1 1 5

 

Una lucidità nei momenti critici, anche da questo punto vista, ancor più spiccata di quella di Valentino. Se infatti l’essere un “Animale da gara” è qualità indiscussa del fuoriclasse italiano, sono nella storia le cattive gestioni nei Mondiali del 2006 e del 2015 in cui, nonostante l’esperienza, Rossi non è stato così freddo come ci si aspettava. Marc, invece, nonostante un’aggressività estrema ed una guida sempre al limite è sempre andato a segno quando più contava, valutando quando si poteva andare a tutto gas e quando un secondo o un terzo posto valeva più di una vittoria parziale.

Un approccio vincente su una moto, la Honda, non sempre la migliore nel susseguirsi delle gare ma che Marc, quest’anno, ha portato sul podio 10 volte su 17 nonostante un contesto altamente equilibrato. Score che lasciano poco spazio all’immaginazione e prefigurano un’era dai forti tratti iberici.

All’orizzonte infatti non si vedono piloti in grado di uguagliare questa ferocia con sprazzi di razionalità. L’unico, forse, potrebbe essere Maverick Vinales ma, al momento, le grosse deficienze su pista bagnata ed una Yamaha con tanti problemi non fanno presagire questo cambio di rotta deciso. Pertanto quei 9 titoli iridati di Vale potrebbero essere messi in pericolo e forse sarà proprio Marquez ad insidiare Giacomo Agonisti e i suoi 15 titoli vinti.

 





 

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