Giro di Lombardia 2017, i favoriti: Vincenzo Nibali può concedere il bis a Como

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L’ultima classica monumento della stagione è alle porte: sabato, tra Bergamo e Como, si disputerà il Giro di Lombardia 2017, che mai come quest’anno può contare su una startlist di altissimo livello. Analizziamo chi sono i favoriti per succedere a Esteban Chaves nell’albo d’oro della Classica delle Foglie Morte.

Per quanto visto al Giro dell’Emilia, Vincenzo Nibali avrà tutti i riflettori puntati addosso. Sul San Luca ha palesato una pedalata leggera, quasi in controllo. Inoltre, si corre sullo stesso percorso che nel 2015 gli ha consentito di mettere la prima Monumento nel palmares, trionfando in solitaria proprio a Como. Il siciliano sarà supportato da una Bahrain-Merida molto forte, con Pellizotti e Visconti che hanno dimostrato un’ottima forma, e può esaltarsi sulle salite e le discese lombarde, con il Muro di Sormano, il Civiglio e il San Fermo come scenari perfetti per concedere il bis.

Il francese Julian Alaphilippe al Mondiale di Bergen ha impressionato, con una progressione cui è riuscito a rispondere il solo Gianni Moscon. L’atleta della QuickStep-Floors ha dalla sua l’esplosività e un buono spunto in volata, oltre ad una condizione che lo pone in primissima linea, complice una stagione iniziata tardi per alcuni problemi fisici che ora potrebbero dargli maggiore brillantezza. In queste gare non può mai essere sottovalutato il suo compagno di squadra Daniel Martin, già vincitore della corsa nel 2014 e più volte vicino alla Liegi-Bastogne-Liegi, dove ha esultato per una volta. 

Molto insidioso Rigoberto Uran. Il secondo posto al Tour de France ha rilanciato la sua carriera e il Lombardia potrebbe essere l’occasione perfetta per tornare ad una vittoria di prestigio. Forte in salita, competitivo in volata: il suo profilo è adattissimo per puntare alla vittoria nella corsa di sabato. All’Emilia ha destato una buona impressione, ma potrebbe cogliere risultati ancora migliori. Sull’arrivo di Como lo attendiamo con i primissimi.

Fa paura, come sempre, il Team Sky. Michal Kwiatkowski è alla ricerca di un pronto riscatto dopo un Mondiale che non lo ha soddisfatto, con l’undicesimo posto finale. Il polacco potrebbe aver pagato le fatiche di una stagione impegnativa, ma ha la forza necessaria per reggere in salita, dati anche i suoi miglioramenti quando la strada tende a salire evidenziati dall’ottimo lavoro svolto per Chris Froome al Tour. Con lui, in un ruolo da seconda punta, Gianni Moscon: forse è presto per inserire l’azzurro tra i favoriti, ma fino ad ora non ha mai dato segno di cedimento e in ogni gara sembra essere sempre più sorprendente. Ha la gamba per inserirsi nella lotta per il successo. E in caso non dovesse riuscire, a 23 anni, glielo concediamo senza alcun problema dopo un 2017 in cui si è sempre espresso ad altissimi livelli. 

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