Nuoto, Universiadi 2017: la 4×100 sl maschile è ARGENTO! Panziera in finale nei 200 dorso. Romanchuk vince i 400 sl ed aspetta Paltrinieri

Prima giornata riservata al nuoto alle Universiadi di Taipei 2017 e già quattro medaglie assegnate. L’Italia era riuscita a qualificarsi solo in tre delle quattro finali in programma: abbiamo dovuto attendere l’ultima gara ma alla fine la prima medaglia è arrivata. È stata la 4×100 sl maschile a conquistare l’argento alle spalle degli inarrivabili Stati Uniti, nonostante il miglior tempo delle batterie. Andiamo però a vedere nel dettaglio quanto accaduto nella prima giornata di gare a Taipei.

400m Stile Libero Maschili

Il programma è stato aperto dai 400 metri stile libero maschili. Mikhailo Romanchuk si è riscaldato a dovere in vista del duello con Gregorio Paltrinieri sui 1500 metri. L’ucraino, infatti, entrato in finale con il secondo tempo, ha dominato la finale vincendo con il tempo di 3:45.96, nuovo record universitario. L’inglese Jay Steven John Lelliot ci ha provato a fare corsa di testa ma il suo tentativo è durato appena due vasche; poi lui, entrato con il miglior tempo del mattino, si è dovuto arrendere. Il britannico ha provato a tenere il passo dell’ucraino, rimanendo dentro i due secondi di distacco, ma ha rischiato di pagare pesantemente nell’ultimo 50, quando è riuscito a conservare per pochi decimi l’argento dall’assalto dell’americano Grant Myers Shoult. In finale c’era anche Andrea Mitchell D’Arrigo, alla prima gara con la selezione americana, conclusa all’ultimo posto in 3:57.37, nonostante il quarto tempo di ingresso in finale. Gli italiani Filippo Megli e Fabio Lombini non hanno passato le batterie, con l’11° e il 13° tempo complessivi. 

50m Farfalla Femminili

Elena Di Liddo ha centrato la finale nei 50 farfalla. L’azzurra, dopo il decimo tempo del mattino, ha chiuso al quinto posto la prima delle due semifinali con il tempo di 26.74, strappando l’accesso alla gara per le medaglie di domani con il settimo tempo totale. Il miglior tempo è stato della tedesca Allena Schmidtke, finalista a Budapest, in 26.07. Il secondo tempo di ingresso in finale è andato invece alla canadese Katerine Savard in 26.36, quattro centesimi davanti alla polacca Anna Dowgiert. L’altra italiana in gara, Aglaia Pezzato, si era qualificata per le semifinali con l’ultimo tempo utile ma non è poi scesa in vasca, anche in vista della staffetta veloce.

100m Dorso Maschili

Nessun italiano presente nelle semifinali dei 100 dorso maschili. Matteo Milli, infatti, è stato il primo degli esclusi dalle gare del pomeriggio di Taipei per soli cinque centesimi. Sarà con molta probabilità un duello americano per l’oro domani. Il miglior tempo è stato di Justin Andrew Ress, unico a scendere sotto i 54″ con il crono di 53.34. Il secondo tempo appartiene al suo connazionale Taylor Lee Dale, in 54.36. A staccare il biglietto per la finale anche il lituano Danas Rapsys, il greco Apostolos Christou, il giapponese Kosuke Hagino, l’irlandese Shane Patrick Ryan, l’australiano Benjamin Mark Treffers ed il canadese Markus Thormeyer.

400m Misti Femminili

Carlotta Toni si era qualificata con il settimo posto alla finale dei 400 misti. Purtroppo, però, non è riuscita a migliorare né il crono, un deludente 4:47.35, quattro secondi peggio del tempo nuotato al mattino, né il piazzamento, concludendo la finale all’ottavo ed ultimo posto. La gara è stata vinta dalla giapponese Yui Ohashi, che ai Mondiali di Budapest era rimasta giù dal podio finendo quarta. Oggi non c’è stata storia: la nipponica ha condotto la gara con un ritmo insostenibile per le altre, vincendo l’oro con il tempo di 4:34.40, nuovo record universitario, un decimo meglio del tempo di Budapest che comunque non sarebbe bastato per il bronzo. A sei secondi è finita l’americana Allyson Jane McHugh, che si è aggiudicata l’argento davanti alla coreana Seoyeong Kim, bronzo sulla canadese Sarah Darcel che aveva virato agli ultimi 50m al secondo posto.

 




 

100m Rana Maschili

È andata male ad Andrea Toniato. L’azzurro si è piazzato all’ottavo posto nella sua semifinale dei 100 rana, chiudendo con l’ultimo tempo totale, 1:01.92. Toniato aveva virato al quinto posto ai 50 metri ma ha subito il ritorno dei suoi avversari, arrivando “cotto” agli ultimi quindici metri. Il miglior tempo è andato al kazako Dmitry Balandin, proprio nella stessa batteria dell’italiano, in 1:00.27, davanti all’americano Andrew Lawrence Wilson in 1:00.49. Lo svizzero Yannick Kaser, vincitore della prima delle due semifinali, ha invece il terzo tempo assoluto di ingresso in finale, 1:00.53.

200m Dorso Femminili

Margherita Panziera ha centrato la finale dei 200 dorso. La 22enne veneta ha chiuso la sua semifinale al secondo posto, alle spalle dell’americana Asia Marie Seidt, in 2:10.50, migliorando di oltre un secondo il tempo nuotato nelle batterie del mattino. Il tempo dell’azzurra è il terzo assoluto: il migliore è della sopracitata Seidt, in 2:10.03, davanti all’australiana Sian Monique Whittaker, in 2:10.10. La lotta per le medaglie si preannuncia entusiasmante, includendo anche le canadesi Mackenzie Eliza Glover e Alexia Zevnik, autrici del quarto e quinto tempo totale anche’esse sotto i 2:11.

50m Farfalla Maschili

L’ucraino Andrii Govorov ha dominato le semifinali dei 50 farfalla chiudendo con il crono di 23.17. Il bronzo iridato di Budapest non sembra avere rivali a Taipei: il secondo qualificato alla finale, infatti, è il russo Andrey Zhlkin ed ha il tempo di 23.45. Terzo è invece il giapponese Shunichi Nakao, in 23.57. In finale non ci sarà l’Italia. Andrea Vegliani era impegnato nella seconda semifinale ma non è andato aldilà di 24.20, chiudendo con il 14° tempo assoluto, lontano mezzo secondo dalla qualificazione. Peggio ha fatto un deludente Giacomo Carini, fermatosi nelle batterie del mattino con il crono di 25.06, ovvero il 43° tempo assoluto.

4x100m Stile Libero Femminile

Tutti si attendevano un duello Stati Uniti-Russia ed invece l’ha spuntata il Canada. Entrate con il settimo tempo, Katerine Savard, Jacqueline Keire, Sarah Fournier e Alexia Zevnik hanno sorpreso tutti dalla prima corsia, stando in testa sin dalle prime battute e poi piazzando l’allungo grazie ad un grande primo 50 da parte delle Zevnik. Il tempo che è valso l’oro è stato di 3:39.21. Al secondo posto la Russia (Mariia Kameneva, Polina Lapshina, Anastasia Guzhenkova e Arena Openysheva) a soli 18 centesimi, tentando un disperato recupero negli ultimi metri, non andato a buon fine. Le europee hanno comunque concluso davanti agli Stati Uniti (Caroline Grace Baldwin, Claire Elizabet Rasmus, Katrina Marie Konopka e Veronica Burchill), terzi in 3:40.09 dopo il miglior tempo del mattino. C’era anche l’Italia, entrata con il quarto tempo, ma le azzurre Aglaia Pezzato, Paola Biagioli, Rachele Ceracchi e Laura Letrari non sono andate oltre un 3:42.71, settimo crono della finale, peggiorando di circa quattro decimi quello nuotato al mattino.

4x100m Stile Libero Maschile

Le batterie del mattino ci avevano illuso ed autorizzato a sognare. Lorenzo Zazzeri, Ivano Vendrame, Alex Di Giorgio ed Alessandro Miressi avevano stampato il miglior crono di ingresso nella finale della staffetta 4×100 sl, unici a scendere sotto i 3:17. La finale, però, è stata tutt’altra storia e l’oro è andato agli Stati Uniti (Maxime Pholien Rooney, Ryan Joseph Held, Justin Andrew Ress e Justin Joseph Lynch) che hanno realizzato il tempo di 3:14.01. Gli americani, che hanno cambiato metà formazione rispetto al mattino, sono passati ai primi 50 metri in quinta posizione per poi fare il vuoto. L’Italia ha provato ad inseguire, rimanendo tra la seconda e la terza posizione: alla fine, è stato bravo Miressi a portarci all’argento, superando la concorrenza della Russia (Mikhail Vekovishchev, Andrey Arbuzov, Sergei Fesikov e Nikita Korolev), finita poi terza a mezzo secondo. 

alessandro.tarallo@oasport.it

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: profilo Facebook Ivano Vendrame

Leggi tutte le notizie di oggi su OA Sport

LA NOSTRA STORIA

OA Sport nacque l'11 novembre del 2011 come blog chiamato Olimpiazzurra, per poi diventare un sito web dal 23 giugno 2012. L'attuale denominazione è in uso dal 2015. Nell'arco degli anni la nostra filosofia non è mai mutata: tutti gli sport hanno la stessa dignità. Sul nostro portale le Olimpiadi non durano solo 15 giorni, ma 4 anni. OA Sport ha vinto il premio come miglior sito di Sport all'Overtime Festival di Macerata nel 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Volley, Europei 2017 – Chicco Blengini: “Questa la mia Italia: 4 centrali e 4 martelli, per non rischiare come alle Olimpiadi”

Canoa velocità, Mondiali 2017: il settore femminile punta sul K2 200 metri