Tour de France 2017: le pagelle della tredicesima tappa. Finalmente Barguil, Aru si difende benissimo

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Tredicesima tappa al Tour de France: frazione breve (soli 101 chilometri) ma molto intensa con tre GPM da percorrere. A trionfare, nel giorno della festa nazionale francese, è il padrone di casa Warren Barguil. In casa Italia bene Fabio Aru che difende la maglia gialla. Andiamo a rivivere la corsa con le pagelle dei protagonisti.

Warren Barguil, voto 10: finalmente ce l’ha fatta! Condizione eccezionale per il transalpino della Sunweb che ci ha provato e riprovato durante questi primi 13 giorni di Tour ma non è riuscito a conquistare la vittoria (domenica scorsa per pochi centimetri). Oggi gioca di tattica: prova ad andare in fuga subito, non ci riesce, ma sfrutta una gamba super per tenere il ritmo di Quintana e rientrare sui migliori sulla discesa conclusiva. Allo sprint è nettamente il più forte. Meritatissima.

Nairo Quintana, voto 8: torna all’attacco, e già è positivo. La gamba però non è quella dei giorni migliori. Il gruppo lascia andare il colombiano e il capitano della Movistar si prende lo spazio disponibile per provare a rientrare in classifica. I quasi due minuti recuperati oggi contano poco ai fini della graduatoria finale: sarà fondamentale crescere con il passare dei giorni.

Alberto Contador, voto 8: premiato come combattivo di giornata. Una terza piazza che non può accontentarlo. Il Pistolero va all’attacco e mette in mostra una condizione sicuramente migliore rispetto a quella dei giorni passati, dov’era andato in crisi anche a causa di alcune cadute. Lo rivedremo protagonista.

Mikel Landa, voto 9: sembra essere il più in forma di tutto il gruppo. Prova a ribaltare il Tour con un’azione imprevedibile: si mette a ruota di Contador e poi dà spettacolo in salita. Ne aveva ancora di più: per un attimo assapora la maglia gialla virtuale che poi svanisce a suon di tirate della sua squadra. Corre da solo contro tutti, ma può essere davvero la variabile impazzita della corsa.

Fabio Aru, voto 8: difesa estrema, ma che riesce benissimo. Serviva questo oggi alla maglia gialla, che da leader non aveva nessuna intenzione di attaccare. Nonostante l’assenza completa della squadra (soprattutto causa cadute) il sardo riesce a mantenere il simbolo del primato e si lancia verso il finale del Tour con ambizioni davvero clamorose e impreviste alla vigilia.

Daniel Martin, voto 7: l’unico che ci prova veramente, che sia in salita o in discesa. L’irlandese dimostra di avere coraggio e voglia di trovare un risultato eccezionale: la top-5 non gli basta, vuole il podio. Bisognerà vedere se resisterà anche nella terza settimana.

Romain Bardet, voto 5,5: con un po’ di coraggio in più si poteva provare a puntare alla maglia gialla. Il francese invece, dopo la bella vittoria di ieri, si limita a seguire gli avversari.

Team Sky, voto 4: tattica scriteriata da parte dello squadrone britannico che mette Mikel Landa davanti, a caccia della maglia gialla, ma tira dietro con Kwiatkowski e Froome. Si poteva davvero creare un danno ad Aru, invece alla fine i problemi sono stati limitati causa errori.

Foto: © ASO/Pauline BALLET

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