F1, Mondiale 2017: Ferrari e Mercedes alzano l’asticella della sfida, con Vettel che allunga in classifica e Bottas che mette pressione a Hamilton

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Tra i due litiganti il terzo gode? Al momento non siamo ancora a questo punto, ma il GP d’Austria ha dimostrato che Sebastian Vettel e Lewis Hamilton dovranno fare i conti anche con Valtteri Bottas in questo Mondiale di F1 2017. Il finlandese, infatti, ha centrato pole position e vittoria al Red Bull Ring in un fine settimana che ha ribadito che l’ex Williams non è sbarcato in Mercedes per fare da guardaspalle all’inglese. La classifica generale, tuttavia, sorride anche a Vettel che porta a 20 i punti di vantaggio su Hamilton, che ha pagato a caro prezzo le cinque posizioni di penalità comminate per la sostituzione del cambio.

Cosa ci ha detto questo fine settimana austriaco? Di spunti ne sono emersi parecchi. Uno su tutti, la Mercedes è tornata la macchina formidabile che avevamo conosciuto fino al GP di Abu Dhabi della passata annata. Questo inizio di 2017 aveva messo in mostra una W08 forte, ma non perfetta. Nelle ultime uscite, invece, sembra che i problemi dei primi GP siano ormai un ricordo. Le gomme (al netto del blistering di ieri) vengono sfruttate in maniera migliore e la vettura riesce ad adattarsi meglio ai vari tracciati. Inoltre la Power Unit Mercedes, come sempre, riesce a fare la differenza quando conta, ovvero in qualifica e in selezionati momenti della gara, quando la mappatura viene portata al limite (anche ieri permetteva di guadagnare 10-15kmh nei confronti della Ferrari).

La “Rossa, dal canto suo, non si spaventa e può fregarsi le mani vedendo Vettel allungare in graduatoria dopo due corse nelle quali gli avversari diretti erano avvantaggiati. La SF70H continua a procedere con il vento in poppa in questo Mondiale (dando il meglio di sè in gara), ma la scuderia di Maranello deve stare molto attenta. Il vantaggio del quale si poteva vantare qualche GP fa, ormai è stato annullato dalla Mercedes, per cui il percorso di sviluppo passo dopo passo non dovrà subire intoppi.

L’unico neo in casa Ferrari è il rendimento di Kimi Raikkonen. Sia chiaro, stiamo andando a cercare il classico “pelo nell’uovo”, ma in alcuni momento di questo campionato, e anche al Red Bull Ring, il finlandese non ha saputo dare il contributo che la scuderia si aspettava. Per fare arrivare i due titoli a Maranello ci vorrà una generosa mano di “ice man”, perchè Vettel spesso è costretto a lottare contro due avversari.

Tornando a questo inverno, bisogna sempre tenerlo bene a mente, chiunque avrebbe apposto mille firme per vedere un ferrarista in cima alla classifica a questo punto della stagione, per cui, nessun allarmismo, ci mancherebbe. Prima della sosta agostana, tuttavia, sono in arrivo due gare di capitale importanza: Silverstone per il GP di Gran Bretagna e l’Hungaroring per il GP di Ungheria. Punti pesanti in palio che potrebbero indirizzare il Mondiale 2017 da una parte o dall’altra. Il primo favorevole alla Mercedes, il secondo alla Ferrari.

Il duello tra “Rosse” e “Frecce d’argento” ci sta regalando un campionato emozionante e avvincente come non vedevamo da anni. Lo spettacolo è assicurato ed il livello è veramente altissimo. La sensazione è che i conti si faranno solamente alla fine di questi 19 Gran Premi e che potrà davvero succedere di tutto da quì a fine novembre.

 

 

alessandro.passanti@oasport.it

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