Calcio femminile, Europei 2017 – Italia in cerca d’equilibrio: l’attacco convince, la retroguardia sarà un incognita


Dal 16 luglio al 6 agosto l’Olanda ospiterà la Fase Finale del Campionato Europeo di calcio femminile e la Nazionale Italiana allenata da Antonio Cabrini avrà una vetta ripida da scalare fin dall’inizio. Le Azzurre infatti sono state inserite nel gruppo B insieme alle campionesse olimpiche di Rio della Germania, alla Svezia (argento olimpico) ed alla Russia. Un girone di ferro nel quale ottenere il pass per i turni ad eliminazione diretta non sarà cosa facile essendo solo le prime due compagini di ogni raggruppamento ad aggiudicarselo.

Cabrini, per questo, ha scelto la via della continuità nelle sue convocazioni volendo dare fiducia al gruppo che, con merito, ha staccato il biglietto per la rassegna continentale. Una rosa dunque che farà a meno di giocatrici del calibro di Tatiana Bonetti e Valentina Giacinti, tra le attaccanti più prolifiche della Serie A, investendo molto sulla figura carismatica del capitano Melania Gabbiadini e su giocatrici di grande tecnica e fiuto del gol come Manuela Giugliano e Cristiana Girelli.

L’elenco delle 23 convocate per la Fase Finale del Campionato Europeo

Portieri: Laura Giuliani (Colonia), Chiara Marchitelli (Brescia), Katja Schroffenegger (Unterland Damen);

Difensori: Elisa Bartoli (Fiorentina), Sara Gama (Brescia), Federica Di Criscio (AGSM Verona), Elena Linari (Fiorentina), Cecilia Salvai (Brescia), Linda Tucceri Cimini (S. Zaccaria);

Centrocampisti: Barbara Bonansea (Brescia), Marta Carissimi (Fiorentina), Valentina Cernoia (Brescia), Laura Fusetti (Como 2000), Aurora Galli (AGSM Verona), Manuela Giugliano (AGSM Verona), Alia Guagni (Fiorentina), Sandy Iannella (Cuneo), Martina Rosucci (Brescia), Daniela Stracchi (Mozzanica);

Attaccanti: Melania Gabbiadini (Verona), Cristiana Girelli (Brescia), Ilaria Mauro (Fiorentina), Daniela Sabatino (Brescia).

Con queste scelte, dunque, il ct vorrà andare in cerca dell’equilibrio. Nel percorso della compagine tricolore la prolificità non è stata quasi mai un difetto. I 26 gol realizzati nelle qualificazioni, con Girelli (6 gol) ed Ilaria Mauro (5 gol) grandi protagoniste, dimostrano che le bocche da fuoco adeguate vi sono ed ispirate della giocate di Giugliano, possono essere ancor più letali. In più, la filosofia di gioco di questa squadra dà grande importanza al gioco sugli esterni. La presenza di giocatici come Alia Guagni della Fiorentina e di Barbara Bonansea del Brescia è legata alla volontà del nostro allenatore di creare situazioni pericolose sulle fasce per allargare le difese avversarie, creando spazio per l’inserimento delle punte. Ciò è stato particolarmente evidente nel Torneo Internazionale di Manaus (7-18 dicembre) a cui la nostra selezione ha preso parte. Una competizione nella quale, ancora una volta, la Gabbiadini ha recitato un ruolo da prima attrice siglando 3 reti, capocannoniere della rassegna in casa azzurra, e che ha visto la Nazionale disimpegnarsi piuttosto bene contro una potenza del calcio femminile come il Brasile (finale persa 5-3).

E’ anche vero però che se la proposta offensiva convince non altrettanto si può dire per quella difensiva. La squadra di Cabrini, infatti, ha incassato troppi gol. Per eccesso di generosità e voglia di fare, infatti, le nostre ragazze si sono esposte ai pericolosi contropiedi avversari subendo troppe segnature negli incontri disputati. Un aspetto che andrà curato e risolto se si vorrà avere qualche speranza di passare il turno in un raggruppamento così complicato. In questo senso, l’aver infoltito il centrocampo di tante giocatrici, non solo con spiccate doti d’attacco (Giugliano e Sandy Iannella), vuol essere un tentativo per trovare stabilità. Sarà questa la vera sfida per il ct.

giandomenico.tiseo@oasport.it

Twitter: @Giandomatrix

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Foto da profilo facebook Sara Gama

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