Vela: da nonno Giulio al bronzo europeo, la scalata di Mattia Camboni

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Il suo idolo? Nonno Giulio che quando aveva sei anni lo mise su una tavola con una vela minuscola dove erano disegnati i personaggi della Disney. 15 anni dopo Mattia Camboni a Marsiglia si è portato a casa un’incredibile medaglia di bronzo.

Incredibile non perché inaspettata ma per come è arrivata con il windsurfista di Civitavecchia fuori dalla top ten alla vigilia dell’ultima giornata e bravissimo a sfruttare nel migliore la nuova formula sperimentata in questa stagione: tre regate con ripartenza da zero per i migliori dodici; primi sei avanti per un ulteriore regata e ulteriore eliminazione per stabilire i tre che si contenderanno l’oro. Mattia Camboni è arrivato sino all’ultimo atto, conquistando un bronzo alle spalle del francese Louis Giard e del greco Byron Kokkalanis. 

“Una delle settimane più strane ed emozionanti della mia vita, iniziata nel peggiore dei modi con ben 2 infortuni durante le regate e l’accesso alla finale negato per un solo punto. Poi una chiamata che segna la fine di una pessima settimana e che mi aggiorna sul fatto che avrò la possibilità di lottare per il podio. Questo mi ha dato la forza per tirare fuori il meglio di me durante l’ultimo giorno di finali; grazie a un pizzico di fortuna agli occhi di molti, e anni e anni di sacrifici sono così riuscito a conquistare la mia prima medaglia internazionale tra i grandi”. 

Le parole del ragazzo che da piccolo veniva sempre rimproverato dalla mamma per uscire di casa senza scarpe lasciano intuire il valore di questo podio, quasi un peso tolto di dosso per un talento che sin dalle categorie giovanili ha fatto razzie di titoli. Con un decennio di regate almeno davanti, non resta che godersi lo spettacolo.

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