MotoGp, GP Francia 2017: Valentino Rossi chiamato ad una pronta riscossa a Le Mans, aspettando la “sua” gomma dal Mugello

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L’unica notizia positiva, per Valentino Rossi, uscendo dal week-end di Jerez, è l’aver confermato la testa della classifica Mondiale della MotoGp, nonostante una gara estremamente difficile e deludente nel risultato finale. Ovviamente, una performance così scadente, se messa a paragone con i principali avversari diretti, non poteva essere esente da conseguenze in termini di punti persi, ed infatti il pesarese della Yamaha ha ora poche lunghezze di vantaggio su Maverick Vinales, Marc Marquez e Dani Pedrosa, tutti raccolti entro i 10 punti da recuperare rispetto al 38enne italiano. La necessità è dunque quella di riprendere una marcia convincente, che lo porti quantomeno a bazzicare nuovamente la zona podio, in modo da rispondere all’assalto congiunto dei rivali spagnoli.

Le Mans sembra prestarsi bene a tale obiettivo: il circuito francese, nonostante un’assenza di vittorie che dura ormai dal 2008, è rimasto sempre uno scenario favorevole per Rossi, capace di salire regolarmente sul podio da tre stagioni consecutive, ed addirittura di conquistare la top-3 in entrambe le annate disputate in Ducati. Certo, vedendo ciò che avrebbe potuto essere (sulla carta), ma non è stato, nel precedente round di Jerez, andare con i piedi di piombo nel fare pronostici è quantomai d’uopo, specie in una stagione MotoGp che, nel suo complesso, si sta dimostrando sempre più difficile da leggere e comprendere. Il dato di fatto positivo da cui partire è che Yamaha, con i suoi ufficiali, ha provato sull’asfalto del “Bugatti” pochi giorni prima di andare a correre in Spagna, e dunque sia Rossi che Vinales avranno a disposizione dei dati da cui partire per raggiungere il set-up corretto della moto. Problematica, questa, che al momento ha segnato la differenza più grande tra Valentino ed il suo giovane compagno di team, a favore di quest’ultimo, costringendo il “dottore” a week-end sofferti in cui la soluzione giusta è arrivata solo in extremis. Senza contare che, inoltre, a tale sessione privata non hanno preso parte gli ufficiali Honda Hrc e quelli Ducati, i quali dunque non potranno vantare dei medesimi riferimenti di base nell’approccio al fine settimana francese.

Guardando ancora più avanti, il pensiero non può che correre alla gara del 4 Giugno al Mugello. In quella occasione, Michelin porterà la “nuova” gomma anteriore fatta provare sia nei succitati test di Le Mans che in quelli post-gara di Jerez, la quale va a ricalcare la costruzione dello pneumatico utilizzato per buona parte del 2016: carcassa maggiormente rigida rispetto alla versione utilizzata in questo inizio di campionato, più favorevole agli “staccatori” e dunque, in teoria, meglio in grado di abituarsi allo stile di guida di un pilota come Rossi, che già nella passata stagione si era trovato molto bene con tale gomma, pur non riuscendo sempre a ricavarne il massimo in termini di risultati in gara. Certo, il discorso è molto superficiale perché nel frattempo la M1 è cambiata, e con la moto 2017 Valentino non sembra ancora trovare il pieno feeling che aveva nella stagione appena archiviata con la Yamaha. Come testimonia il 21° tempo ottenuto nel giorno di prova disputato a Jerez, in cui lo stesso Rossi ha dichiarato che la situazione è solo lievemente migliore con il nuovo-vecchio pneumatico anteriore, senza però rappresentare un cambiamento netto (in meglio). Insomma, ci sarà da rimboccarsi le maniche a prescindere, con la consapevolezza che non ci si può permettere troppi passi falsi, con una concorrenza di tale livello.

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davide.brufani@oasport.it

Foto: Valerio Origo

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