MotoGP, GP Francia 2017: le cinque risposte che dovrà darci il fine settimana di Le Mans

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Il Mondiale MotoGP prosegue il suo cammino in Europa e, dopo la trasferta di Jerez in Spagna si trasferisce a Le Mans per il GP di Francia. Andiamo ad analizzare gli spunti più importanti di una gara che potrebbe indirizzare il campionato 2017.

1) Riuscirà Valentino Rossi a risolvere i suoi problemi con la Yamaha ed a puntare alla vittoria?

L’inizio di stagione del “Dottore” si può vedere in due maniere: positiva, dato che è ancora al primo posto della classifica della MotoGP. Rivedibile, se si parla del rapporto, che è ancora difficile, con la sua M1. Il feeling tra i due, infatti, non si è ancora formato nella giusta maniera. Il pesarese, infatti, non ha ancora vissuto un weekend semplice in questo 2017, partendo sempre dalle retrovie nei primi turni di prove libere ed essendo costretto a clamorose rimonte in gara per andare alla caccia del podio. In questo weekend il circus fa tappa a Le Mans per il GP di Francia, occasione giusta per il “Re di Tavullia” di far crescere la sua Yamaha e puntare al bottino pieno. In caso contrario si correranno due rischi: perdere la leadership del Mondiale e proseguire con le difficoltà tra pilota e moto, un aspetto che deve essere risolto in tempi brevi se vorrà davvero puntare al titolo.

2) Continuerà il magic moment di Dani Pedrosa?

L’avvio di questa stagione sembrava ripetere gli andamenti degli ultimi campionati, ovvero con un Pedrosa poco competitivo e, sostanzialmente, spalla di Marc Marquez. Dopo i primi buoni segnali registrati ad Austin, il pilota spagnolo ha dominato il fine settimana del GP di Spagna e ha ribadito a tutti che quest’anno vuole fare sul serio. La moto gli piace e lo sta dimostrando, e non è un punto di partenza di poco conto. Se, anche in Francia, le sue prestazioni saranno di primo livello, non si potrà più parlare di sorpresa e, anzi, Pedrosa sarà ufficialmente un candidato al titolo (trovandosi ad appena 10 punti dal leader Valentino Rossi). A 31 anni suonati si può parlare di seconda giovinezza? Al momento le basi ci sono. Vedremo se l’iberico sarà in grado di confermarlo.

3) La Ducati confermerà i suoi progressi?

Le prime tre uscite di questo 2017 non avevano certo sorriso al team di Borgo Panigale. Tra Losail, Argentina e Austin, infatti, le cose erano andate molto peggio di quanto Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo potessero immaginare. Fortunatamente, specie per lo spagnolo, il fine settimana del GP di Spagna ha scacciato molti dei dubbi e, anzi, ha proposto un Lorenzo decisamente competitivo, tanto da conquistare la terza posizione finale. La pista di Jerez, inoltre, non era certo indicata come una di quelle “amiche” per la Desmosedici, per cui le prestazioni proposte hanno stupito tutti. È in arrivo Le Mans, un altro tracciato nel quale la Ducati non ha centrato risultati eclatanti. Se, quindi, arrivassero buone risposte anche in Francia, ci sarebbe da ben sperare per la scuderia bolognese.

4) La Suzuki e Andrea Iannone saranno ancora nelle retrovie?

Chi fino a questo momento sta soffrendo più di tutti è sicuramente l’accoppiata Andrea Iannone e Suzuki. Si sapeva che non sarebbe stato tutto rose e fiori per il pilota di Vasto, ma forse nemmeno lui si aspettava tanta fatica. Lui ci sta mettendo tutto quello che ha per prendere per la mano la sua moto e farla diventare guidabile e veloce ma, al momento, è successo solo a sprazzi (e non certo numerosi). In Spagna, ad esempio, le qualifiche avevano fatto illudere Iannone e il suo team, ma la gara (anche se con un finale in crescendo) ha riportato tutti sulla terra. Urge una svolta o, quantomeno, trovare i giusti accorgimenti per migliorare una moto che, tutto sommato, nel 2016 con Maverick Vinales ha anche centrato una vittoria.

5) Maverick Vinales o Marc Marquez, chi tra i due tornerà a essere “l’uomo da battere”?

Anche se al comando della classifica generale, fino ad oggi i candidati più credibili al titolo sono i due giovani spagnoli. Due vittorie iniziali consecutive per il nuovo astro nascente della Yamaha, quindi consueta vittoria ad Austin di Marquez. Se non sono al comando della classifica generale la spiegazione è solamente una: le cadute. Vinales ha finito anzitempo in Texas, mentre il portacolori della Honda è finito a gambe all’aria in Argentina quando guidava la corsa. A Le Mans siamo sicuri che saranno nuovamente della partita e pronti a tornare sul gradino più alto del podio, lasciato a Pedrosa a Jerez. Chi dei due saprà sfruttare meglio i rettilinei ed i curvoni della pista transalpina probabilmente potrà tornare in vetta al Mondiale. Vinales o Marquez? Chi sarà il grande favorito di questa stagione?

alessandro.passanti@oasport.it

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