Giro d’Italia 2017: come escono i favoriti dal Blockhaus? Quintana dominante, in tanti fuori dai giochi

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Una bruttissima caduta ed una salita durissima hanno cambiato il volto del Giro d’Italia numero 100. Dopo una settimana prima di emozioni, la tappa del Blockhaus ha stravolto tutti gli ordini. Andiamo a vedere il borsino dei favoriti dopo il secondo giorno di riposo con chi sale e chi scende.

Chi sale

Nairo Quintana: nessuno meglio di lui. Quattro attacchi per infrangere la resistenza degli avversari, dopo aver fatto lavorare al massimo la sua Movistar. Arrivo in solitaria, tappa e maglia rosa. Fa davvero tanta paura: al momento sembra praticamente imbattibile.

Tom Dumoulin: scalata senza cambi di ritmo quella dell’olandese che è salito su con il suo passo, perdendo davvero pochissimo da Quintana. E’ il grande favorito della cronometro di domani: in tanti lo pronosticano in maglia rosa da mercoledì. Dovrà stare però attento alle grandi montagne alpine nell’ultima settimana.

Thibaut Pinot: il secondo scalatore più forte del Giro, almeno fino ad oggi. Tiene il ritmo di Nibali e Quintana, poi quando il colombiano accelera non esagera come lo Squalo e non va fuori giri. Il suo passo comunque negli ultimi chilometri è pari a quello del sudamericano: i secondi di distacco sono pochi e di scalate ne mancano ancora tantissime.

Bauke Mollema: una grandissima crescita per l’olandese che, anno dopo anno, sta aumentando la costanza di rendimento. Visti gli avversari e le sue qualità in montagna sembra essere un grande indiziato per il podio.

Chi scende

Vincenzo Nibali: è vero che, in fin dei conti, ha limitato i danni sul Blockhaus ed il suo Giro resta apertissimo. Tuttavia il distacco di 1’10” non può mettere di buon umore lo Squalo e, la sensazione, è che contro questo Quintana in salita ci sia poco da fare. Dovrà inventarsi qualcosa nelle tappe mosse.

Steven Kruijswijk: l’olandese, grande dominatore del Giro 2016 fino all’ultimo weekend, crolla sotto i colpi di Quintana e della Movistar, chiudendo addirittura a 2’43” di distacco dal colombiano. E’ praticamente eliminato dalla corsa al podio, vista la grande qualità degli uomini che si trova davanti.

Ilnur Zakarin: sull’Etna aveva fatto intravedere qualcosa, guadagnando qualche secondo sugli altri big che si sono guardati. Su una salita molto più dura però il russo soffre moltissimo e chiude ad oltre 2′ dalla vetta.

Bob Jungels: l’obiettivo per l’ex maglia rosa era difendersi, ma non sembra esserci riuscito molto. Il lussemburghese si stacca praticamente sulle prime rampe e decide di salire con il proprio passo: 3’30” di distacco sono però davvero tanti.

Tejay Van Garderen: doveva essere il capitano della BMC, invece è stato costretto a farsi scortare da Ben Hermans al traguardo (3’46” di ritardo nonostante partisse alla pari con gli altri big). Giro già da dimenticare.

Adam Yates e Geraint Thomas: purtroppo non a causa loro. Scendono per colpa della caduta causata dalla moto della polizia. Pagano rispettivamente 4’39” e 5’08”, difficilissimo rientrare nella lotta per il podio.

gianluca.bruno@oasport.it

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Fto: Foto: By Pymouss (Own work) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons

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