Giro d’Italia 2017, Nairo Quintana: “Al Giro Nibali l’avversario più temibile. Tour? Sono maturo per la doppietta”


Il favorito numero uno alla partenza del Giro d’Italia numero 100 sarà il colombiano Nairo Quintana, che torna alla Corsa Rosa dopo il successo del 2014. In una lunga intervista edita dalla Movistar, Quintana parla del suo percorso di avvicinamento, delle ambizioni e dei rivali che dovrà affrontare al Giro. Il colombiano comincia facendo un sunto della prima parte dell’anno: “La mia stagione fino ad ora è stata molto buona. Ho ottenuto due vittorie in classifica generale (Volta a la Comunitat Valenciana e Tirreno-Adriatico ndr), ognuna con una tappa e la squadra ha fatto sempre grandi performance. Non potevo chiedere di meglio prima dei grandi giri e spero di continuare la striscia di successi con il Giro”.

Su cosa significhi il Giro per lui: “È una delle più belle corse in cui abbia gareggiato. Ci tengo particolarmente, avendola già vinta una volta. È così eccitante provare a vincere l’edizione numero 100, la rende ancora più speciale. L’Italia è sempre stata generosa per me, i tifosi mi hanno sempre tratto bene e sono uno dei tanti motivi per cui amo correre in Italia”

Sui rivali: “L’assenza di Aru significa che avrò un rivale in meno, ma sono molto dispiaciuto che non ci sia. È uno di quei corridori che rende una corsa davvero entusiasmante. Guardando agli altri, il rivale più temibile dovrebbe essere Nibali. Questa è la sua corsa, si sente a casa. Sicuramente arriverà in ottima forma e la sua squadra può fare bene. Gli altri li metto tutti sullo stesso piano, ma non dobbiamo sottovalutare nessuno. Pinot è un grande scalatore, un corridore adatto a percorsi duri, un vero combattente. Kruijswijk, beh tutti hanno visto che avrebbe potuto vincere il Giro senza quella caduta. Anche Landa è pericoloso e può fare bene nelle salite lunghe e dure”.

Sulla squadra: “Il loro lavoro è super importante. Non puoi vincere nulla se non hai una squadra forte al tuo fianco. Per fortuna, io ho un gruppo eccellente alle spalle. Devo ringraziare i miei compagni se ho vinto così tanto nella mia carriera”.

Sul percorso: “È una corsa davvero dura. L’ultima settimana ha un numero impressionante di salite da affrontare. Ci saranno grandi distacchi e sento che quest’anno chi sarà lo scalatore più forte vincerà. Ho fatto la ricognizione di alcune delle ultime tappe: ho visto Piancavallo e Asiago, così come la salita del Monte Grappa, che sarà un’ascesa infernale. Ho provato anche il Blockhaus e la cronometro di Foligno”

Sulla doppietta Giro-Tour: “Ho sempre detto che correre entrambe sarebbe stata una grande sfida. Non abbiamo mai provato un tale azzardo prima d’ora, ma ci sentiamo sulla strada giusta per il successo, mi sono allenato al meglio per entrambe. Sono fiducioso, visto che ho già sfiorato la vittoria in due grandi giri nello stesso anno (nel 2016, 1° alla Vuelta e 3° al Tour ndr). Credo che il mio corpo si sia adattato meglio a resistere allo sforzo e sono maturato rispetto allo scorso anno. Sono concentrato sia sul Giro che sul Tour e rimango tranquillo perché in allenamento tutto è andato come previsto”.

alessandro.farina@oasport.it

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