Salto con gli sci, Coppa del Mondo 2017: inizio da applausi per Alex Insam, lavoro duro e pazienza per diventare l’italiano più forte di tutti i tempi

Può considerarsi positiva la prima stagione alla guida della nazionale di Luckasz Kruczek. Con il tecnico polacco si è passati dagli 11 punti della stagione 2015/2016 ai 69 della stagione terminata domenica a Planica. Punti conquistati da ben tre saltatori (Davide Bresadola, Sebastian Colloredo e Alex Insam) che testimoniano il buon lavoro di un movimento piccolo ma in crescita. Da rimarcare in particolare il finale di stagione con il primato italiano più volte migliorato sia da Sebastian Colloredo che, sopratutto da Alex Insam.

Il gardenese si è preso il ruolo di protagonista a suon di risultati strabilianti. Vicecampione del mondo junior a Park City, il fratello minore di Evelyn Insam alla prima stagione tra i senior si è superato nelle gare di volo. Da Vikersund a Planica, Alex ha mostrato una continuità di rendimento che non si vedeva da parecchio tempo in casa Italia.

In un palcoscenico stellare con il recordman mondiale Stefan Kraft atterrato a 253,5 metri e record nazionali migliorati salto dopo salto, pure l’Italia si è ritagliata il suo spazio grazie al 19enne che da piccolo saltava 30 metri con gli sci da fondo. In poche ore il primato personale e tricolore è passato da 217.5 a 232.5, con il duello con Colloredo a infarcire il tutto. Il suo primo maestro Romed Moroder, mentore anche di Manuela Malsiner, ha dichiarato in una recente intervista alla Gazzetta dello sport di aver trovato il miglior saltatore della storia azzurra. ‘Con tutto il rispetto per Roberto Cecon, Alex non ha fatto ancora vedere il suo potenziale’. Occorrerà pazienza, nel salto gli alti e bassi sono all’ordine del giorno ma le credenziali per fare bene ci sono tutte.

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