Pallanuoto, Niccolò Gitto: “Il mix giovani-esperti sta funzionando in Nazionale. Recco e Brescia meritatamente davanti”

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ESCLUSIVA OA SPORT – Niccolò Gitto è uno dei fedelissimi di Sandro Campagna: lo dicono i numeri, lo evidenziano le tante medaglie “pesanti” conquistate in azzurro con il CT siciliano seduto sulla panchina del Settebello. Fra il 2010 e il 2016, il trentenne romano s’è messo al collo, con la Nazionale: l’argento europeo, due medaglie in World League, l’oro mondiale, l’argento olimpico a Londra 2012 e il bronzo a Rio 2016. Non male… Dalla scorsa estate, Niccolò milita nelle fila dell’ambiziosa BPM Sport Management (dopo tanti anni trionfali con la Pro Recco), realtà pallanuotistica italiana all’avanguardia e di prospettiva, ma oggi ancora un gradino dietro Brescia e Recco. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente all’indomani della positiva uscita dell’Italia con la Russia a Palermo, in World League, nonché alla vigilia dell’importante match di Campionato contro la Canottieri Napoli. Sentiamo qual è il Gitto-pensiero, buona lettura!

Ciao Niccolò. Martedì, la bella vittoria con la Russia in World League. Come vi siete visti in acqua? L’avversario non era affatto morbido e la qualificazione alla Superfinal acquisita in anticipo poteva indurre a distrazioni…

“Martedì è stata una bella vittoria, in una atmosfera semplicemente spaziale! Giocare in una piscina così calda e gremita di persone mette ancora più carica; la Russia è una buona squadra e sicuramente nei prossimi anni potrà raggiungere un ottimo livello. Anche se eravamo a conoscenza della qualificazione, questo non ha minimamente influito sulla partita. Ogni partita che si gioca con il Settebello è un privilegio e va affrontata sempre al 100%”.

Noi di OA Sport abbiamo parlato di mix giovani-esperti che funziona. A che punto è la fusione della “vecchia guardia” con la meglio gioventù della pallanuoto italiana in Nazionale?

“Siamo solo all’inizio del quadriennio olimpico, la vera squadra per Tokyo 2020 verrà creata solo nell’ultimo mese a ridosso della competizione. Per ora, il mix giovani-esperti sta funzionando, abbiamo subito trovato un’ottima intesa con i nuovi entrati nella squadra e questa migliorerà ulteriormente andando avanti. Bisogna trovare la miscela giusta, ma siamo sulla buona strada…”.

Da quando Sandro Campagna è tornato in Azzurro, sei tra le poche costanti di questo nuovo, lungo corso vincente del Settebello. Cosa bisogna dare al nostro CT, al di là del rispetto dei suoi dettami tattici, per renderlo felice e soddisfatto? Visto da fuori, sembra incontentabile e “insaziabile”…

“Mister Campagna studia ogni situazione o movimento nei dettagli. Come ha sempre dimostrato, lui ha una filosofia: ‘tutti sono utili e nessuno è indispensabile’. Per essere nella sua squadra non devi mai rimanere indietro e, soprattutto, devi aiutare chi potrebbe rimanerci… Ovviamente, il CT cerca sempre di presentare una formazione con gli atleti più in forma – tatticamente, tecnicamente o a livello mentale – ma a volte non basta, servono anche le componenti umana e comportamentale. Sandro Campagna valuta tutti questi aspetti…”.

Nella tua personale bacheca mancano ben pochi trofei. Tra questi, l’oro olimpico. Campagna non ne ha mai fatto un segreto: anche per te si deve e si può vincere a Tokyo? Certo che questa Serbia fa paura…

“Sì, manca il titolo più prestigioso, appunto: l’oro olimpico… Il mister è il primo a crederci e noi siamo con lui. Lavoreremo 2-3 volte più intensamente, se necessario, per raggiungere questo traguardo. La Serbia è fortissima, ma anche loro possono essere battuti. Noi abbiamo un enorme potenziale e grandi margini di crescita per raggiungere questo sogno”.

Capitolo Campionato. Sabato la tua BMP affronterà la Canottieri Napoli in un importante scontro per le posizioni di rincalzo dietro alla fortissima coppia Recco-Brescia. A tal proposito, si potranno battere ai playoff queste due corazzate?

“Sabato abbiamo una partita che potrebbe servirci da riscatto per la sconfitta che abbiamo subito all’andata. E vincendo consolideremmo ancor di più il terzo posto. Attualmente, Pro Recco e AN Brescia stanno esprimendo un’ottima pallanuoto e ci precedono meritatamente in Campionato. Speriamo di colmare questo gap nelle partite di playoff, a maggio…”.

Come sono stati i primi mesi a Busto Arsizio? Non sarà stato facile resettare tutto dopo i tanti anni vincenti a Recco…

“Freddi, molto freddi…! Il clima è totalmente differente dalla riviera, però Busto Arsizio offre tutti i servizi di cui una famiglia come la mia ha bisogno. Poi siamo vicini a Milano, quindi qualche salto ce lo si fa… Andare via da Recco non è mai semplice, ma giocare qui alla BPM mi ha ridato molti stimoli e responsabilità. Sto davvero bene qui e spero di rimanerci a lungo”.

Ci stiamo avviando alla conclusione della chiacchierata, Niccolò. Leggerezza-time… Ma è vero che il compagno di squadra e amico Valentino Gallo è il cuoco ufficiale nonché mattatore assoluto delle serate Sport Management?

“Nel senso che le distrugge le serate (ride di gusto, ndr)!!! Vale è il nostro one-man-show! Può intrattenere tutti per ore e farti scompisciare dalle risate, ha sempre un aneddoto per ogni situazione! Circa le sue qualità di chef, invece… Come direbbe Joe Bastianich: ‘Hai fatto tu questo? Vuoi che muoro? Neanche mio cane può mangiarlo! (altre risate…)!.

La chiosa. Un foglio bianco ideale a tua disposizione: pensieri, dediche e quant’altro in totale libertà…

“Una dedica particolare la faccio a mia moglie Victoria, che mi supporta e sopporta (più la seconda…) da tanto tempo. E ai miei figli Leonardo, di tre anni, e Gabriele, di uno…”.

giuseppe.urbano@oasport.it

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Foto: archivio privato Niccolò Gitto

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