Judo, Grand Slam Baku 2017: Yuri Alvear e l’Olanda ripartono dall’Azerbaijan, punti “facili” per i campioni

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Dopo il grande spettacolo del Grand Slam di Parigi, Baku ha ospitato il secondo torneo stagionale del livello più alto previsto dal World Tour. Nella capitale azera, però, erano presenti solamente 182 judoka, di cui ben cinquanta rappresentavano la nazionale di casa. Una partecipazione ridotta soprattutto tra le donne, dove le ventidue azere rappresentavano quasi un terzo delle partecipanti totali, appena 73 distribuite tra le sette categorie di peso.

I dati esposti, ci rimandano ancora alla questione dei punteggi validi per il ranking mondiale, in quanto appare evidente la discrepanza tra i due Grand Slam più rinomati, quelli di Parigi e Tokyo, che possono vantare un prestigio ed un parco di partecipanti secondo solamente a Mondiali ed Olimpiadi, ed altri tornei come quello di Baku (ma anche di Abu Dhabi) che assegnano gli stessi punti pur essendo di difficoltà decisamente inferiore.

Passando al lato sportivo, il torneo azero ha dato il bentornato a diversi atleti che non si erano visti negli ultimi mesi. Tra questi sicuramente ha destato un’ottima impressione la colombiana Yuri Alvear, tre volte campionessa iridata e finalista olimpica a Rio 2016, che ha conquistato l’oro fra le 70 kg. Dopo le vicissitudini interne, torna a brillare anche la nazionale olandese, che conquista tre ori nell’ultima giornata con Michael Korrel (100 kg), Guusje Steenhuis (78 kg), già medagliata a Parigi e vincitrice in finale sulla più esperta connazionale Marhinde Verkerk, e Tessie Savelkouls (+78 kg).

Delusione invece per i padroni di casa dell’Azerbaijan, che, nonostante la partecipazione di massa e quattro atleti che partivano con la testa di serie numero uno, hanno ottenuto una sola medaglia d’oro, oltretutto con un atleta poco atteso come Rufat Ismayilov (81 kg), mentre non è andato oltre il bronzo Rustam Orujov, campione europeo e numero uno del ranking mondiale dei 73 kg. Tra le prestazioni non del tutto soddisfacenti c’è anche quella del Giappone, che vince l’oro con Toru Shishime (60 kg), ma che vede anche il due volte iridato Riki Nakaya (73 kg), medagliato d’argento, esitare nel riconquistare la leadership nazionale della categoria, nel momento in cui Shohei Ono si è chiamato fuori dai prossimi Mondiali.

MEDAGLIERE

Nation 1st place 2nd place 3rd place 5th place 7th place
1. Netherlands (NED) 3 1 0 0 3
2. Azerbaijan (AZE) 1 2 4 9 8
3. Japan (JPN) 1 2 2 0 0
4. Israel (ISR) 1 0 4 2 0
5. Georgia (GEO) 1 0 3 1 1
6. Mongolia (MGL) 1 0 1 1 3
7. Brazil (BRA) 1 0 0 4 2
8. Kazakhstan (KAZ) 1 0 0 4 0
9. Romania (ROU) 1 0 0 0 1
10. Colombia (COL) 1 0 0 0 0
10. Great Britain (GBR) 1 0 0 0 0
10. Chinese Taipei (TPE) 1 0 0 0 0
13. Hungary (HUN) 0 2 3 1 0
14. Serbia (SRB) 0 2 0 0 0
15. Slovenia (SLO) 0 1 1 0 1
16. Turkey (TUR) 0 1 1 0 0
17. Iran (IRI) 0 1 0 0 1
18. International Judo Federation (IJF) 0 1 0 0 0
18. Uzbekistan (UZB) 0 1 0 0 0
20. Ukraine (UKR) 0 0 4 1 1
21. Bosnia-Herzegovina (BIH) 0 0 1 1 0
21. Bulgaria (BUL) 0 0 1 1 0
23. Belgium (BEL) 0 0 1 0 1
23. Poland (POL) 0 0 1 0 1
25. Croatia (CRO) 0 0 1 0 0

giulio.chinappi@oasport.it

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Immagine: IJF

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