Judo: il 2016 di Fabio Basile. Dal bronzo europeo all’ippon d’oro di Rio 2016


Presentatosi in questo 2016 come un judoka dalle grandi prospettive, ma ancora alla ricerca della consacrazione internazionale a livello senior, Fabio Basile aveva come primo obiettivo quello di trovare la qualificazione olimpica. Un’impresa già di per sé difficile, visto che ad inizio anno Basile si trovava in una posizione poco incoraggiante, oltretutto con l’esperto Elio Verde a contendergli il pass per rappresentare l’Italia a Rio de Janeiro.

L’anno inizia subito con un bel settimo posto al Grand Slam di Parigi, dove Fabio incontra per la prima volta il sudcoreano An Ba-Ul, campione mondiale in carica, uscendone sconfitto. Il piazzamento parigino è incoraggiante, ma non basta per il pass olimpico: Basile ottiene la sua prima vittoria sul circuito mondiale all’African Open di Casablanca, in Marocco, e poi raggiunge la finale al Grand Prix di Tbilisi, dove viene superato solo dal padrone di casa georgiano Vazha Margvelashvili.

Con questi risultati, Basile si guadagna la convocazione per gli Europei Kazan’, dove conquista una medaglia di bronzo impreziosita dalla vittoria su uno dei favoriti del torneo, il bielorusso Dzmitry Shershan, mentre l’oro va ancora a Margvelashvili, l’atleta più in forma del momento. A regalare la qualificazione olimpica all’azzurro, sono poi altri due piazzamenti: un quinto posto al Grand Slam di Baku ed un altro quinto al Grand Prix di Almaty.

Con questi risultati all’attivo, Basile si presenta alle Olimpiadi di Rio 2016 come outsider, ma già dal primo incontro fa capire di essere in grande forma, battendo per ippon il tedesco Sebastian Seidl. Sotto i colpi dell’azzurro cadranno poi atleti quotati e titolati come l’azero Nijat Shikhalizada ed il mongolo Tumurkhuleg Davaadorj, mentre in semifinale Basile sconfiggerà l’altra sorpresa del torneo a cinque cerchi, lo sloveno Adrian Gomboc.

Arrivato in finale, Fabio ritrova il temibile sudcoreano An Ba-Ul, grande favorito per la vittoria dopo il successo contro il giapponese Masashi Ebinuma. Campione iridato in carica e numero uno del ranking mondiale, il judoka asiatico ha tutti i favori del pronostico dalla sua parte, ma Basile completa il suo capolavoro schienando anche An e prendendosi con gli interessi la rivincita di Parigi. Per Basile, classe 1994, è un successo che lo consacra definitivamente a livello internazionale, mentre per l’Italia si tratta del primo oro olimpico a Rio 2016.

giulio.chinappi@oasport.it

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Immagine: IJF

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