Valentino Rossi nella corrida di Valencia, solo contro tutti. Serve una magia per ribaltare il destino

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Solo contro il mondo. Una vittima sacrificale nella corrida spagnola. Dovrà partire dall’ultima posizione e finire secondo. Nella tana del lupo, con un popolo inneggiante a Jorge Lorenzo, Marc Marquez e Daniel Pedrosa, Valentino Rossi dovrà compiere un’impresa titanica, di certo la più colossale della sua carriera. Servirà un miracolo a Valencia per rovesciare un verdetto già scritto, con Lorenzo campione del mondo annunciato dopo una prevedibile tripletta spagnola.

Abbiamo già parlato di tutte le possibili combinazioni per aggiudicarsi il titolo (clicca qui per saperne di più). ‘Piccolo’ dettaglio: Valentino dovrà partire dall’ultima casella dello schieramento. Tornano a galla gli incubi del 2006, quando il Dottore perse il titolo con Nicky Hayden all’ultima gara, pur arrivandovi con 8 punti di vantaggio (questa volta sono 7).

Il 36enne di Tavullia è amareggiato, a tal punto da aver messo in dubbio la sua presenza a Valencia. Noi siamo sicuri che, smaltita la rabbia, ci sarà e proverà a giocarsi con orgoglio le sue ultime chance. Dovrà prima di tutto superare il momento più difficile della propria vita sportiva. In passato ha fatto ricredere tanti scettici che lo apostrofavano come ‘bollito’, in particolare durante la deludente esperienza alla Ducati. E’ sempre risorto quando in tanti avrebbero dato per certo l’imbocco verso la parabola discendente della carriera. Questa volta, però, è tutto diverso. Rossi dovrà cancellare una dolorosa macchia impressa  su una carriera irripetibile. Al di là di giustificazioni vere o di circostanza (“Non volevo farlo cadere“), il centauro italiano appare ora agli occhi di rivali, addetti ai lavori e supporters come un pilota scorretto, che ha valicato i limiti della lealtà mettendo in pericolo la vita di un altro pilota. Un vero peccato, perché in 20 anni di Motomondiale Valentino Rossi ha offerto ben altra immagine di sé, pur avendo sempre affrontato negli anni accese rivalità con i vari Max Biaggi, Sete Gibernau, Casey Stoner e Jorge Lorenzo.

A Valencia l’italiano sarà accolto dagli insulti della folla, dagli sguardi di riprovazione degli avversari e dalla spiacevole sensazione di aver probabilmente rovinato tutto con un gesto sconsiderato. Per tutto intendiamo Mondiale ed immagine.

Sepang ha finalmente messo a nudo alcune maschere pirandelliane. Marc Marquez lo ha ammesso palesemente in pista: ha fatto di tutto per far perdere il Mondiale a Rossi, quasi certamente riuscendoci. Prima ha deliberatamente lasciato passare Lorenzo, poi ha rallentato l’azzurro in tutti i modi, con tanto di rischiose carenate. Non ha avuto problemi, poi, a sbattere la verità evidente in faccia a Rossi, secondo quanto rivelato dallo stesso Valentino: “E’ vero, corro così per sfavorirti, perché per colpa tua ho perso il Mondiale“. Alla faccia del ragazzino sorridente che diceva di avere il poster del 46 in camera da piccolo….E che dire poi di Lorenzo, che ha zittito Rossi all’arrivo con l’indice destro, prima di invocarne a gran voce la squalifica, intromettendosi in commissione gara per una questione di cui era estraneo. Il finto buonismo dei mesi scorso ha lasciato il posto alla cruda realtà: Marquez e Lorenzo, per motivi diversi, tollerano ben poco Valentino Rossi.

Con questi presupposti, per l’italiano servirà un’impresa epica a Valencia. Tutto sembra apparecchiato per Lorenzo. Pur con una rimonta scatenata, appare difficile pensare ad un Rossi oltre una quarta o quinta posizione. Gli spagnoli, infatti, accumuleranno subito un gap incolmabile con pista libera. Immaginiamoci poi cosa potrebbe accadere se, incredibilmente, il marchigiano dovesse ritrovarsi nuovamente in lotta con Marquez: quest’ultimo saprebbe reprimere un naturale istinto di vendetta?

Rossi ha una sola strada: provarci fino in fondo, senza più niente da perdere. Un toro ferito che cercherà di opporsi al boato della folla che invoca il colpo di grazia del torero. Un animale da gara indomabile, con negli occhi il fuoco di chi non si arrende mai. In fondo Valentino è una persona che ha sbagliato e pagherà il suo errore. Forse perderà il Mondiale, ma di certo lo farà con dignità, mostrando il suo lato migliore, quello che lo ha reso un’icona immortale del motociclismo. E’ caduto e si è rialzato tante volte. Mai nessuna sfida, però, appariva tanto titanica come quella che lo attende tra due settimane. Il toro ferito cova ancora la rabbiosa speranza di ribaltare il destino. Solo contro tutto e tutti, per inseguire la gloria e ritrovare se stesso.

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federico.militello@oasport.it

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2 Replies to “Valentino Rossi nella corrida di Valencia, solo contro tutti. Serve una magia per ribaltare il destino”

  1. MARIO82 ha detto:

    Aldilà del comportamento di Marquez che fino a prova contraria non ha commesso niente di irregolare e il complotto contro Valentino e’ tutto da dimostrare , (in ogni caso non sarebbe punibile dalla giuria la quale deve valutare il singolo incidente di corsa) il gesto di Valentino invece (scorretto o meno e sono d’accordo che Marquez probabilmente non e’ caduto per la spinta che Valentino gli ha dato) purtroppo e’ stato plateale e la giuria ha dovuto prendere un provveddimento.
    Ma quello che vorrei sottolineare e’ il comportamento antisportivo di Lorenzo … i gesti all’arrivo , i sorrisini e poi l’andare a protestare in giuria quando lui non centrava niente e non aveva titolo ad intervenire e doveva semplicemente restarsene tranquillo per i fatti suoi a godere comunque di una situazione favorevole.
    Questo ragazzo ha una superbia e un’antipatia impressionante (mi stupisce che abbia dei tifosi in Italia) e lo ha confermato anche nelle interviste del dopo gara , spero che non vinca questo mondiale ma anche se ne vincesse 15 non cambierei idea su di lui.

  2. Luca46 ha detto:

    Adesso può davvero succedere di tutto. Molto dipenderà anche dalla Dorna, cioè dovrebbe prendere Marc e Valentino e cercare di sanare per quanto impossibile la situazione. A Valencia Rossi perse già un mondiale per colpa di una gomma biricchina per non dire altro. Non evoca bei ricordi. Ci potrebbe essere anche una soluzione interna (Yamaha) perché ad essere onesti se Lotenzo vince il mondiale non lo vince per meriti propri. Gli altri piloti come si comporteranno? Neutrali? A favore dell’uno o dell’altro? Perché a questo punto il mondiale può trasformarsi anche in un regolamento di conti tra fazioni. L’acredine e il risentimento è di gran lunga fuori dal consentito. Sarà una gara pulita oppue con la decisione di far partire Rossi ultimo si vuole creare uno show?

    Vorrei infine tornare sull’accaduto. Giovedi Valentino aveva esposto una sua tesi. Marquez aveva detto io mi tiro fuori. Visto che si era già divertito a Philip Island se fosse intelligente faceva seguire i fatti alle parole invece ha voluto frucugliare le palle fino all’impossibile. Il duello è stato duro ma credo corretto fino a che Lorenzo e Pedrosa non se ne sono andati via. A quel punto Rossi ha detto, sai che c’è … vuoi fare il duro, adesso vediamo. Penso che la penalizzazione sia eccessiva perché Rossi aveva già perso la gara e comunque dalle immagini dall’elicottero si vede chiaramente che non è il calciettino di Rossi a provocare la caduta ma il colpetto furbo che Marquez da sulla moto di Vale. Fosse caduto Rossi cosa si sarebbe dovuto dire.

    Questa purtroppo rischia di essere una diatriba che non si chiuderà qui. Rossi sta volta ha trovato un peperino in grado di restituire pan per focaccia.

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