Scherma, Coppa del Mondo: Curatoli e le sciabolatrici con uno sguardo verso Rio

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Luca Curatoli è certamente il protagonista di questo fine settimana della sciabola italiana. Il napoletano è salito per la prima volta in carriera sul podio in Coppa del Mondo, conquistando la medaglia di bronzo a Varsavia. Un risultato che poteva anche essere migliore, visto che c’è comunque il rammarico di una semifinale persa 15-14 con il romeno Dolniceanu con alcune decisioni arbitrali che hanno fatto molto discutere.

Un podio che comunque doveva arrivare prima o poi perchè il talento di Curatoli è davvero notevole. Dopo aver dominato a livello giovanili, si è affacciato alla Coppa del Mondo con già buoni risultati, come i quarti di finale raggiunti a Padova al Trofeo Luxardo. Tra qualche settimana cominceranno gli appuntamenti con la qualificazione olimpica in palio. Luca ora si candida per lottare insieme agli altri connazionali per quei due soli posti che portano a Rio 2016. Sembrava che il discorso fosse chiuso tra i soliti quattro (Montano, Samele, Berrè, Occhiuzzi), ma adesso bisogna assolutamente inserirci il nome del napoletano per un quintetto che si darà grande battaglia nei prossimi mesi.

Restando sempre in ottica olimpica, importantissimo è anche il primo posto conquistato dalle nostre sciabolatrici nella prova a squadre di Gand. Una medaglia d’oro che mancava all’Italia dal 6 maggio del 2012, quando le azzurre si imposero in casa a Bologna.

Il quartetto composto Rossella Gregorio, Irene Vecchi, Ilaria Bianco e Martina Petraglia ha davvero stupito, riuscendo a sconfiggere nazioni come Francia e Russia. Visto che non ci saranno alle Olimpiadi il fioretto femminile e la sciabola maschile, che erano quasi sicuramente da medaglia, l’Italia deve trovare coloro che possono sostituire questi podi e una di queste medaglie potrebbe arrivare dalla sciabola femminile

Il gruppo è affiatato e un risultato del genere non può che migliorare l’autostima delle ragazze. Rossella Gregorio ha già dimostrato in stagione di poter salire sul podio nell’individuale, sfiorando anche la vittoria ad Atene; Irene Vecchi è sempre costante e spesso si è fermata ad un passo dalle semifinali; risultati minori nell’individuale li hanno ottenuti la Bianco e la Petraglia, ma nella prova a squadre si sono sempre dimostrate affidabili e dunque a Rio possiamo scommettere su questa squadra

 

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foto da pagina FB della Federscherma/Augusto Bizzi

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