Judo, European Open: successi asiatici, due settimi posti per l’Italia

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Prima giornata di combattimenti a Varsavia, per l’European Open maschile, con tre caetegorie protagoniste: 60 kg, 66 kg, 73 kg.

La finale tutta uzbeka della categoria di peso più bassa ha premiato Sharafuddin Lutfillaev, che ha impiegato meno di due minuti per sconfiggere il connazionale Diyorbek Urozboev con uno yuko ed un ippon. Il ventiquattrenne è così tornato al successo dopo la medaglia d’oro vinta nel 2013 al Grand Prix di Tashkent, davanti al proprio pubblico, ottenendo il suo miglior risultato fuori dai confini del proprio Paese. Completano il podio il brasiliano Eric Takabatake, numero uno del seeding e vincitore al secondo turno su Carmine Di Loreto, ed il kazako Gumar Kyrgyzbayev.

Anche nella categoria 66 kg si prevedeva un oro uzbeko, ma il numero uno del tabellone, Rishod Sobirov, si è alla fine accontentato della terza piazza in coabitazione con l’ungherese Felician Ori. In finale, il sudcoreano An Ba-Ul ha avuto la meglio sul kazako Yeldos Zhumakanov grazie al minor numero di shido accumulati nel corso dell’incontro (3-2). Si tratta del primo successo internazionale al massimo livello per colui che fu campione mondiale junior nel 2013. In questa categoria molte speranze erano riposte in Matteo Piras, che dopo la medaglia vinta all’European Open di Sofia si è confermato come uno dei migliori interpreti del judo azzurro al maschile, chiudendo settimo con un bilancio di due vittorie e due sconfitte.

Settimo è anche il piazzamento di Antonio Eposito nella categoria 73 kg: il judoka campano, campione europeo U23, ha realizzato un percorso simile a quello di Piras, vincendo i primi due incontri e poi perdendo i successivi. Il ventinovenne campione nazionale mongolo e medagliato d’argento agli Asian Games Odbayar Ganbaatar ha impiegato meno di due minuti per vincere la finale contro il sudcoreano An Chang-Rim. Le ultime medaglie in palio in questa prima giornata sono andate al collo dell’uzbeko Sharofiddin Boltaboev e del brasiliano Alex William Pombo da Silva.

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@olimpiazzurra.com

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