Ciclismo su pista, Mondiali 2015: Viviani si migliora nell’omnium, Bertazzo 6° nella corsa a punti

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Dopo la sessione pomeridiana, nella quale si collocava al terzo posto dell‘omnium, Elia Viviani è riuscito a fare un altro passo in avanti grazie ad un’eccellente prova serale: il ventiseienne di Isola della Scala ha infatti dominato la gara ad eliminazione, recuperando una posizione in classifica e portandosi dunque al secondo posto esattamente a metà della competizione.

C’è voluto il fotofinish per anteporre il velocista della Sky al francese Thomas Boudat, ma i punti conquistati in questo segmento di gara potrebbero essere davvero importantissimi: la graduatoria vede ora Fernando Gaviria – terzo stasera – con 110 punti e Viviani stringere a 102, proprio con Boudat in terza posizione a 94 punti, alla pari del belga Jasper De Buyst. Dunque, la prima delle due giornate di gara ha fornito importantissime conferme al nostro azzurro, ora davvero in lotta per una medaglia pesantissima.

La terza serata di gare regala comunque una buona soddisfazione all’Italia anche col sesto posto di Liam Bertazzo nella corsa a punti: il ventitreenne di Este raggranella punti in moltissimi sprint, ma così come accaduto a Giorgia Bronzini non riesce a prendere il giro di vantaggio che la differenza. L’oro va al russo Artur Ershov (31) davanti allo spagnolo Elroy Teruel (30) e al tedesco Maximilian Beyer (29): peraltro, anche i restanti atleti della top five hanno guadagnato i 20 punti del giro, così Bertazzo ha buoni motivi di rimpianto per i suoi 24 punti derivanti unicamente dalle volate di cui è stato protagonista indiscusso.

Unico altro azzurro in gara era Francesco Ceci, che completa il suo Mondiale terminando al tredicesimo posto il chilometro: 1:01.924 il tempo fatto marcare dall’ascolano nella gara vinta dal francese Francois Pervis (1:00.207) sul tedesco Joachim Eilers (1.00.294) e sul neozelandese Matthew Archibald (1:00.470). Infine, l’ultimo oro di giornata va all’Australia con Rebecca Wiesak nell’inseguimento individuale, grazie al suo 3:30.305 che infligge circa mezzo secondo alla statunitense Jennifer Valente, con l’altra aussie Amy Cure sul terzo gradino del podio. Già nell’articolo pomeridiano avevamo parlato del 17° posto di Silvia Valsecchi.

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foto: Bettini per Federciclismo

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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