Ciclismo su pista, Mondiali 2015: Viviani-Bertazzo, spettacolo all’<i>americana</i>, è argento nella Madison

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Dopo il bronzo conquistato ieri nell’Omnium, Elia Viviani si migliora ai Mondiali di ciclismo su pista in corso di svolgimento a Saint-Quentin-en-Yvelines (Francia): in coppia con Liam Bertazzo il veronese ha conquistato la medaglia d’argento nella Madison, specialità storica della pista.

La partenza della coppia azzurra non è stata esaltante, ma solida. Nei primi sprint sono stati conquistati punti utili in una corsa che sembrava in pieno controllo della coppia britannica, che ha guadagnato il giro, e la prima posizione provvisoria, già dalle prime fasi. Nella seconda metà di gara, però, i leader hanno evidenziato qualche difficoltà, e si sono susseguiti diversi attacchi. Decisivo quello portato dall’Italia con la Francia (Coquard-Kneisky), la Germania e la Spagna, oltre al Belgio poco attardato, che ha consentito agli azzurri di guadagnare un giro e di insediarsi in posizione da podio. Viviani ha portato in dote alla squadra punti importanti negli ultimi due sprint, che però non sono bastati per la medaglia d’oro, andata alla Francia che sul traguardo è riuscita a mantenere un punticino di margine su Viviani e Bertazzo, ottimi secondi. Terzo gradino del podio per il Belgio.

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Foto: profilo Facebook Elia Viviani

gianluca.santo@olimpiazzurra.com

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One Reply to “Ciclismo su pista, Mondiali 2015: Viviani-Bertazzo, spettacolo all’americana, è argento nella Madison”

  1. ale sandro ha detto:

    Uno spettacolo davvero. Grandissimi tutti e due (oggi è la giornata delle coppie azzurre da medaglia mondiale evidentemente 🙂 ). Sono riusciti a gestirsi al meglio nella prima parte della gara per poi fare letteralmente esplodere la corsa, mettendo in crisi Gran Bretagna , Australia e Colombia. Tattica perfetta sia per il giro conquistato al momento giusto che per l’azione nello sprint finale. Non è bastato per l’oro, ma complimenti alla Francia che ha meritato a casa sua. A Viviani e Bertazzo resta un grande risultato e la consapevolezza di poter puntare a lungo anche su questa specialità con ottime prospettive.
    Più in generale , riguardo la “salute” dell’Italia, mi sembra che gli azzurri abbiano confermato le situazioni precedenti al mondiale, senza vere controprestazioni, cosa non scontata, e anzi con risultati utili ai fini della qualificazione olimpica. Domani si vedranno i nuovi ranking, in ogni caso le tre specialità su cui contavo hanno consolidato la posizione e nel caso di Elia nell’Omnium l’hanno anche migliorata. Bene così , anche se a piccoli passi, ma non potrebbe essere altrimenti.

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