Snowboard, Cesare Pisoni svela i segreti del successo: “Sochi ha incrementato la nostra fame”

La stagione 2014-2015 è iniziata come meglio non avrebbe potuto per lo snowboard italiano. In attesa dei Mondiali di Kreischberg (Austria, 16-24 gennaio) e dei tanti appuntamenti ancora in calendario per le varie Coppe del Mondo, il direttore sportivo azzurro Cesare Pisoni ha svelato a Olimpiazzurra i retroscena della settimana trionfale del parallelo con tre successi in quattro giorni tra Carezza e Montafon, anticipando anche ciò che verrà per uno degli sport di punta della Fisi.

Tre vittorie all’esordio stagionale in Coppa del Mondo tra Carezza e Montafon. Erano prestazioni attese o siete rimasti tutti sorpresi?

E’ stato il miglior avvio di sempre. Roland Fischnaller, pur essendo un fuoriclasse, ci ha stupiti: soffriva di un problema al ginocchio e in allenamento i più forti erano Aaron March e Edwin Coratti. Poi però in gara si è trasformato, dominando con una tranquillità spaventosa. Quello che mi rende più contento, comunque, è la prestazione complessiva della squadra: Aaron March ha chiuso due volte nella top ten, Nadya Ochner e Mirko Felicetti sono saliti per la prima volta sul podio confermando i propri progressi tecnici e atletici. Sono due grandi talenti che finalmente sono riusciti a esprimersi al meglio. Tutti i ragazzi stanno maturando e dimostrano grande voglia di vincere. E’ una grande soddisfazione“.

Cosa è cambiato dall’anno scorso, quando proprio nell’anno olimpico ci furono molti problemi nel parallelo?

A livello generale è stato rivoluzionato l’intero staff. Andrea Matteoli, ex campione mondiale di slalom gigante quando ancora lo snowboard non faceva parte del circuito Fis, è diventato il nuovo allenatore portando tutta la propria esperienza, professionalità, competenza nei materiali e passione per questa disciplina. Lo stesso vale per Meinhard Erlacher, ex atleta della Nazionale. E’ stata una scommessa vinta: c’è il giusto mix per motivare un gruppo ancora più affamato dopo i due quarti posti di Sochi. Nello specifico, invece, Roland Fischnaller si è messo alle spalle una serie di problemi fisici, personali e di materiali che si sono concatenati limitandone le prestazioni. Ora la squadra è più numerosa e ci alleniamo su piste complicate per essere pronti a qualsiasi tipo di gara“.

La situazione dello snowboardcross rasenta il paradossale: scarseggia la neve e mancano le gare. Sarà un problema esordire subito con il Mondiale?

Le tante prove di Coppa del Mondo cancellate per maltempo o mancanza di neve sono state senza dubbio un evento sfortunato, ma il gruppo ha lavorato tanto per non commettere più gli errori della passata stagione, che pur positiva non è stata perfetta. Siamo stati beffati a Sochi, vero, ma ci abbiamo messo anche del nostro perché in tutte le gare precedenti siamo sempre saliti sul podio. Il cross è uno sport in cui le condizioni della pista incidono tantissimo. La squadra comunque è pronta: Michela Moioli ha completato un allenamento incentrato sul fisico, Raffaella Brutto e Sofia Belingheri sono molto competitive. Lo stesso vale per gli uomini, che vanno tutti fortissimi. Omar Visintin, ai Campionati Austriaci di metà dicembre, ha vinto nonostante un problema alla spalla ora rientrato. Lui è una macchina da guerra, in gara ci mette la voglia di vincere che fa la differenza“.

Quali aspettative avete per la manifestazione iridata?

Nel parallelo, dopo il super avvio di stagione, la speranza è quella di confermarsi al vertice: mi aspetto grandi cose soprattutto da Aaron March e Edwin Coratti, senza dimenticare Roland Fischnaller che con 11 successi in Coppa del Mondo e dopo il ritiro di Armin Zoeggeler è l’atleta Fisi ancora in attività con più vittorie. Nel cross porteremo 7 rider, quattro uomini e tre donne, tutti iper competitivi e con l’obiettivo di salire sul podio“.

E nel freestyle, invece? Qui la situazione è più complicata e il divario dalle altre nazioni appare notevole.

Abbiamo compiuto una scelta a inizio stagione: concentrarsi sullo slopestyle e sul big air, che è una parte dello slope. A Istanbul la gara è andata così così: Valentina Barengo è arrivata settima, ma c’erano poche ragazze iscritte, mentre i tre uomini hanno chiuso lontano dalle migliori posizioni. Dobbiamo costruire la mentalità agonistica e sportiva in una disciplina con poca tradizione in Italia. Già quest’anno, comunque, ho intravisto progressi importanti grazie alla collaborazione con la Federginnastica a Milano. Le capacità acrobatiche e la preparazione fisica sono fondamentali nel freestyle. La crescita è finalizzata a iniziare a raccogliere risultati tra due o tre anni. Marco Grigis, che nel 2012 ha vinto i Mondiali junior di slopestyle, si è poi rotto il crociato e ora si sta riprendendo piano piano. Non è facile sopportare traumi precedenti, soprattutto a livello mentale“.

Dopo i Mondiali alcuni atleti italiani saranno impegnati agli X Games di Aspen, in Colorado. Una bella soddisfazione per tutto il movimento azzurro.

Vero. Non ci sarà solo Omar Visintin al via, ma probabilmente anche Michela Moioli, Raffaella Brutto, Fabio Cordi e Luca Matteotti. Questi sei hanno ricevuto l’invito: praticamente mezza squadra di cross. Io darò a tutti loro il supporto tecnico per partecipare, ma l’ultima parola spetta alla Fisi che tanto sta già facendo per lo snowboardcross, dato che ci ha messo a disposizione attraverso il Coni il centro federale di Formia. Questi inviti per una manifestazione di altissimo valore, seppur fuori dal circuito Fis, sono la testimonianza di un grande lavoro svolto in passato che ora viene finalmente riconosciuto da tutti. E’ un lustro per lo snowboard italiano e una buona visibilità per gli atleti. Tra l’altro, gli X Games hanno ottimi montepremi“.

 

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Foto da: pagina Facebook Fis Snowboard World Cup (Roland Fischnaller primo nel Pgs di Carezza del 16 dicembre 2014)

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