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Kwiatkowski in Argentina, Evans chiude la carriera in Australia: dove corrono i big



Tour Down Under e Tour de San Luis. Da qualche anno, ormai, le due corse esotiche catalizzano l’attenzione del mondo ciclistico per le prime uscite stagionali dei big. Andiamo a scoprire dove saranno impegnati i principali corridori e gli italiani che possono puntare a risultati importanti.

Ricchissima la startlist del Tour de San Luis. Le salite in programma stuzzicano la fantasia di diversi corridori smaniosi di testarsi in corsa e valutare il proprio stato di forma confrontandosi con gli altri. Farà il suo esordio stagionale proprio al San Luis il campione del mondo Michal Kwiatkowski, con la maglia arcobaleno targata Etixx-QuickStep. I suoi obiettivi principali, ovvero le classiche, sono concentrate nel mese di aprile e per lui è essenziale partire forte per ritrovarsi sulle Ardenne al top della condizione. Per le frazioni più impegnative, lente d’ingrandimento puntata su Nairo Quintana (Movistar), scalatore che potrebbe far male già a partire dalle prime uscite stagionale. Parte proprio dall’Argentina la riscossa di Mark Cavendish (Etixx-QuickStep) e di Carlos Betancur (AG2R La Mondiale). Per motivi diversi vengono da un 2014 opaco e sono chiamati a cambiare la rotta. Sarà interessante valutare la condizione fisica del colombiano dopo la lunga pausa invernale.

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Tra gli italiani, i più attesi sono Sacha Modolo (Lampre-Merida), capace di raccogliere risultati importanti in questa corsa nelle scorse edizioni, e Mauro Finetto (Southeast). Impegnato anche Adriano Malori in supporto a Quintana, ma il corridore della Movistar avrà la celebre licenza di uccidere nella cronometro individuale. Attenzione, per gli arrivi in volata, a Jakub Mareczko, che difenderà i colori della nazionale azzurra e che già in questi giorni alla Vuelta a Tachira sta dimostrando un buon colpo di pedale con due vittorie all’attivo.

Per quanto riguarda il Tour Down Under, invece, l’uomo più atteso è senza dubbio Cadel Evans. Per il campione del mondo di Mendrisio 2009, infatti, questa sarà l’ultima corsa di una carriera straordinaria culminata con il successo al Tour de France del 2011 dopo un lunghissimo inseguimento. Un campione di umiltà che fino all’ultimo si è rimesso in gioco, dimostrando anche grande etica una volta sceso dalla bicicletta.

Sportivamente parlando, il percorso potrebbe essere adatto a corridori resistenti in salita e veloci allo sprint, anche se le frazioni pianificate non sembrano abbordabili. Rohan Dennis (BMC) potrebbe farsi valere ma è difficile individuare corridori adatti ad un percorso così particolare e aperto a soluzioni diverse. Di certo farà qui il suo esordio stagionale, pur senza trovare terreno adatto, Marcel Kittel (Giant-Alpecin). Nell’unica tappa che sembrerebbe potersi risolvere allo sprint è atteso a mandare un segnale da subito il nostro Giacomo Nizzolo (Trek), mentre Domenico Pozzovivo potrebbe provare a fare un pensierino alle zone alte della classifica, anche se il suo vero obiettivo stagionale dovrebbe essere molto più avanti nella stagione. Tra gli altri azzurri Giampaolo Caruso (Katusha), Niccolò Bonifazio (Lampre-Merida) e Davide Villella (Cannondale-Garmin) che potrebbe trovarsi bene sulle strada australiane.

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gianluca.santo@olimpiazzurra.com

Foto: Gianluca Santo

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