Volley, Dragan Travica: “Contento della conferma di Berruto. L’Italia deve vincere!”

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Dragan Travica si è dichiarato molto soddisfatto della conferma di Mauro Berruto sulla panchina della Nazionale Italiana maschile di volley. Dopo il disastroso Mondiale in Polonia, concluso al 13esimo posto, in molti hanno imputato delle colpe (non soltanto tecniche) al nostro palleggiatore che però sta incantando con la casacca del Belogorie Belgorod.

I Campioni del Mondo hanno sconfitto Macerata nell’ultimo turno di Champions League e il Drago ha rilasciato alla Gazzetta dello Sport alcuni commenti sul CT: «Sono contento che sia rimasto. Veniamo da un’estate molto negativa, un’esperienza che  deve servire per riflettere e migliorare. Berruto ha costruito in tre anni di azzurro un qualcosa che prima non c’era. Sbagliare ci può stare. Si è sbagliato una volta e non era giusto che le responsabilità fossero solo di Mauro. Credo che la sua conferma sia un bel segnale di  fiducia per capire dove si è sbagliato e correggersi».

Incalzato poi sul futuro dell’Italia e sul cosa deve fare per tornare vincere ha risposto: «Vincere finalmente una medaglia d’oro in un grande torneo. Ci manca quello  per essere la vera Italia. Vincere ti dà tanta sicurezza, acquisisci rispetto e serenità. Competitivi lo siamo stati spesso ma dobbiamo per una volta essere sopra a tutti gli altri. Secondo me i giocatori ce li abbiamo, forti e giovani. Chi andrà in Nazionale deve poi avere molto amor proprio e amore per la maglia. I russi sono molto patriottici e portano questo in campo. Io sono sicuro che questo sentimento lo abbiamo anche noi italiani e dobbiamo portarlo anche noi in campo».

 

Il bronzo olimpico a Londra 2012 si è poi dilungato sulla sua esperienza in Russia: «Mi trovo molto bene a Belgorod. Ho trovato un ambiente molto attento e professionale, compagni di squadra disponibili e gentili. Mi manca casa mia, i miei genitori, la famiglia, gli amici di sempre e la mia nipotina. Certo, attraverso skype ci vediamo quasi tutti i giorni, ma non è la stessa cosa. Poi sono sicuro che andando avanti con i mesi la nostalgia di casa aumenterà».

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