Sci di fondo, Lillehammer: show e trionfo di Sundby. Brilla ancora De Fabiani!

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Martin Johnsrud Sundby rispetta il pronostico della vigilia e domina l’inseguimento di 15km in tecnica classica, conquistando il mini-tour di Lillehammer e confermandosi il re indiscusso degli eventi multi-stage da un anno a questa parte, avendo vinto il Nordic Opening, il Tour de Ski e le Finali di Falun dello scorso anno. Il norvegese, nonostante i 20″ di svantaggio alla partenza da Krogh, è apparso sempre in controllo, sia nella rimonta che nell’affondare i colpi decisivi.

Al detentore della sfera di cristallo sono bastati 6km per agguantare Finn Haagen Krogh, che partiva con il pettorale di leader ma senza molte aspettative. Sundby non ha avuto problemi a scrollarsi di dosso i propri connazionali nel gruppetto inseguitore e a riportarsi sul battistrada, con cui è rimasto appaiato fino ai -2 dal traguardo, gestendo perfettamente la gara da un punto di vista tattico. L’affondo decisivo non ha lasciato scampo a Krogh, che sul traguardo ha pagato addirittura 16.6″ dal vincitore, al settimo successo di una carriera sempre più stellare.

I sudditi di Re Harald V non si sono accontentati della sola doppietta, ma hanno pensato bene di calare un pokerissimo, a confermare la loro indiscussa superiorità nel circuito. Sul gradino più basso del podio, infatti, troviamo Sjur Røthe (+36″), che ha bruciato Paal Golberg nel finale. Esaltante la rimonta di Didrik Toenseth, talento puro tra i binari capace di risalire dalla 21esima alla 5^ posizione. Nulla hanno potuto lo svedese Calle Halfvarsson (calato molto nel finale) e il finlandese Matti Heikkinen, mentre il primo non-scandinavo è Dario Cologna, in costante crescita e 8°. La Top 10 è chiusa da un altro norvegese, Niklas Dyrhaug, e dal canadese Alex Harvey.

In casa Italia arriva l’ennesima nota lieta da parte di Francesco De Fabiani, autore di una prestazione di assoluto livello che fa ulteriormente ben sperare in vista del futuro. Il 21enne valdostano, partito dalla 25esima posizione, resta per gran parte della gara nel gruppetto che si sarebbe giocato poi la sesta posizione, dimostrando grande senso tattico oltre alla brillantezza fisica ed atletica già riconosciuta. Nei chilometri conclusivi DeFa è costretto a cedere qualche metro, ma strappando comunque una incoraggiante e soddisfacente 18esima posizione.

Per distacco, insomma, il miglior azzurro in gara ed entrato nella zona punti. Roland Clara, infatti, è solo 33°. Bella prestazione anche per Dietmar Noeckler, risalito in 44esima posizione pur partendo con il pettorale 69. Segnali positivi anche da Federico Pellegrino, 51° partendo dalla 78esima posizione. Disastroso, invece, David Hofer, crollato in 74esima posizione (partiva 29°) e negativa anche la prova di Giorgio Di Centa, soltanto 75°. In fondo anche Maicol Rastelli, 84°.

 

daniele.pansardi@olimpiazzurra.com

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