Sci alpino: la… Costazza premia sempre

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Arrivano dalle ragazze le soddisfazioni migliori per la bandiera tricolore nell’ultimo weekend sciistico: l’impegnativo, anche sul piano logistico, weekend di Are non regala podi all’Italia, tuttavia conferma Federica Brignone e Nadia Fanchini ad altissimi livelli in gigante e restituisce una Chiara Costazza tra le top slalomiste del circuito.

Non ce ne vogliano una Federica sempre più convincente, potenzialmente persino in lotta per la coppa di specialità (anche se ha di fronte dei veri fenomeni), e una Nadia che incassa con la propria tecnica sopraffina la miglior prestazione stagionale; è Chiara Costazza l’atleta che merita una menzione particolare. Giocando col suo cognome, negli ultimi anni ha avuto una co…stanza invidiabile: ormai sei anni fa, ad Aspen, fu costretta a fermarsi per una dolorosissima lesione al tendine d’Achille. Proprio quando era al top della carriera, con un primo e un terzo posto conseguiti nella stagione precedente. Un anno buttato via ed una risalita talvolta contrastante, con un bienno avaro di soddisfazioni tra 2011 e 2012. Tante, al suo posto, avrebbero mollato. Chi poteva costringere una ragazza capace di vincere in Coppa del Mondo a star lì a lottare con pettorali talvolta impossibili per raggranellare qualche punto? Lei ha continuato. Nell’anno olimpico, è tornata tra le migliori 20 della specialità. Quest’anno è lì, al momento undicesima nella coppetta di disciplina, soprattutto reduce da quello che è il miglior risultato proprio negli ultimi sei anni. L’impressione è che non voglia certo tornare indietro, per quanto la concorrenza, tra Maze, Shiffrin, austriache e svedesi, sia davvero tostissima.

E storie di costanza sono anche quelle di Manuela Moelgg, Giovanni Borsotti e Florian Eisath, atleti che meritano anche in tal caso una buona dose di elogi. 31 anni, Manuela s’è messa in testa di avere ancora qualcosa da dire non solo in gigante, ma anche in slalom: e pazienza se il pettorale, a Levi come ad Are, era ancora oltre il numero 50 (con la prossima lista Fis s’abbasserà sensibilmente). Perché quando Manuela si mette in testa qualcosa, niente e nessuno può distoglierla: ecco serviti due piazzamenti tra le 15, a suon di grinta e mentalità da all-in in ogni passaggio.

Giovanni Borsotti è ormai da tre stagioni uno dei simboli di quel ricambio generazionale che avviene, con discreto profitto al netto dei recenti infortuni, nel gigante maschile. Sprazzi di talento tra 2011 e 2012, una bruttissima botta (crociato+menisco) proprio nel dicembre 2012. Fermo un anno, poi un altro di recupero gara dopo gara e pochi punti: anche lui non ha ceduto. Il dodicesimo posto di Levi rappresenta di fatto il secondo miglior risultato della giovane carriera e testimonia l’ottimo stato di forma del carabiniere di Bardonecchia, fresco vincitore di due gare del circuito Nord-Americano.

Di Florian Eisath, infine, abbiamo già parlato più volte. Perché il ragazzo “dimenticato” dalle squadre nazionali è oggi il secondo miglior azzurro nella coppa di specialità. 13°-19°-15°: regolare come non mai, il “vecchio” Flo graffia ancora e rappresenta una bella garanzia di continuità. E dà anche da pensare sui criteri di selezione delle squadre nazionali.

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foto: credit Fisi

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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