Sci alpino: in Val-d’Isère la Goergl vince…d’esperienza, Fanchini ottima 5^

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Festeggia l’Austria sulla Oreiller-Killy: il supergigante di Val-d’Isère va infatti ad Elisabeth Goergl che precede la connazionale Anna Fenninger, con Tina Maze sul terzo gradino del podio seguita, ad una manciata di centesimi, da Lara Gut e da una brillantissima Nadia Fanchini.

Su un tracciato davvero difficile, che nasconde trabocchetti ad ogni angoli e causa gli errori di moltissime atlete (anche Lindsey Vonn out, fortunatamente senza conseguenze), la trentatreenne austriaca è semplicemente quella che sbaglia di meno: ben controllata e moderata in ogni passaggio, senza mai alzare troppa neve, riesce a fermare i cronometri sull’1:25.42 e ad andare a cogliere la settima vittoria della carriera, la terza nell’anno solare 2014. Anna Fenninger cede appena otto centesimi, stranamente persi nel conclusivo settore di scorrimento; Tina Maze, invece, perde la gara in partenza ma conclude comunque sul podio a 13/100, quindi Lara Gut – autrice di un errore proprio all’ultima porta – distanziata di 23/100. Peraltro, con la vittoria odierna Lizzi Goergl strappa a Michaela Dorfmeister (a segno ad Hafjell nel marzo 2006, poco prima di compiere 33 anni) il record di più “anziana” vincitrice di una gara di Coppa del Mondo.

Nadia Fanchini sforna una prestazione d’altissimo livello: dove c’è da stare in curva, la camuna ha poche rivali e solo una piccola indecisione in una traiettoria le impedisce di chiudere sul podio, anche perché il distacco dalle migliori è davvero contenuto (+0.33 dalla vincitrice). In ogni caso, la finanziera di Montecampione centra il primo risultato prestigioso della stagione in velocità, dopo le ottime performance in gigante, e ha dimostrato una volta di più la propria tecnica d’altra scuola. Dietro di lei Julia Mancuso e poi una Daniela Merighetti, settima, al secondo miglior risultato della carriera in superg, grazie ad una discesa intelligente e veloce, senza quella “fantasia” nelle linee che talvolta l’ha portata a sbagliare.

Per Verena Stuffer un errore di linea nel punto traditore per tantissime ragazze comporta un risultato non oltre la quattordicesima piazza: risultato comunque positivo, perché conferma la regolarità della gardenese in questo avvio di stagione. Discorso simile per Elena Curtoni, condizionata da un mal di schiena che le impedisce di essere totalmente fluida nei movimenti: la valtellinese termina comunque sedicesima. Ottimo inserimento al 18° posto col pettorale 53 per Elena Fanchini, molto efficace soprattutto nel settore conclusivo. Prestazione tecnicamente pulitissima, ma priva della velocità necessaria a fare ancora meglio per Francesca Marsaglia, diciottesima sul traguardo, per un totale di sei italiane nelle prime venti. Tra le tante “vittime” illustri del tracciato (fuori 13 delle prime 35), anche una Sofia Goggia che aveva il nono intermedio al primo rilevamento cronometrico.Come la bergamasca, non termina la propria prova nemmeno Hanna Schnarf.

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foto: credit Fisi

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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