Sci alpino: in Gardena sempre Nyman, ma Paris è sul podio!

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Tre vittorie in carriera, tre in Val Gardena: Steven Nyman conferma l’incredibile feeling con la Saslong aggiudicandosi anche l’edizione 2014 della classica discesa davanti a Kjetil Jansrud, l’unico in grado di avvicinarlo cronometricamente. Il pubblico di casa applaude però, soprattutto, un grandissimo Dominik Paris, che conferma la regolarità di questo avvio di stagione portando a casa un altro podio.

La Saslong, resa praticabile unicamente grazie al grandissimo lavoro degli organizzatori che non hanno lesinato neve artificiale, si presenta diversa dagli altri anni: con un manto meno profondo, emergono nuovi dossi ed ondulazioni. Gli atleti hanno poi avuto modo di disputare un’unica prova cronometrata, dunque gli errori sono vari e frequenti: chi non sbaglia, però, è Steven Nyman. I suoi Fischer sono due missili, la sua sensibilità fa il resto: e pazienza se non manca qualche piccola sbavatura nei tratti più tecnici, perché la differenza messa in pista dove c’è da fare velocità, ovvero nel primo e nell’ultimo intermedio, è assolutamente enorme. 1:55.89 per il trentaduenne statunitense: Jansrud, come detto, è l’unico che prova a fargli il solletico, ma deve ugualmente incassare 31 centesimi di distacco. Al terzo posto Dominik Paris: tra discesa e supergigante, cinque gare tutte concluse tra la terza e la quinta posizione per la guardia forestale della Val d’Ultimo, con una prestazione odierna ancora una volta d’altissimo profilo, senza il minimo timore nemmeno all’altezza del punto in cui, dodici mesi fa, incappò nell’incidente decisivo in negativo per la sua stagione olimpica. Per l’azzurro 1.15 di distacco: seguono i francesi Guillermo Fayed e Johan Clarey per completare la top five davanti all’elvetico Silvan Zurbriggen.

Per quanto riguarda gli altri italiani, Peter Fill rimonta bene nel settore finale, dopo aver pagato a carissimo prezzo le ondulazioni iniziali ed essersi tutto sommato difeso sui Ciaslat, oggi meno decisivi che in passato: dodicesima piazza finale per il carabiniere di Castelrotto. Giornata poco positiva, invece, per Werner Heel, Christof Innerhofer e Silvano Varettoni, che danno la sensazione di subire costantemente la pista e di trovarsi a disagio sulla complicata conformazione odierna: per loro, la gara termina rispettivamente in 22^, 23^ e 24^ posizione. Di pochissimo fuori dai trenta Siegmar Klotz, più lontani il debuttante Emanuele Buzzi e Paolo Pangrazzi.

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foto: pagina Facebook Steven Nyman

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

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