Sci alpino, discesa Beaver Creek: vince sempre Jansrud, Paris 4°

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Se vinci a Lake Louise pur non avendo nella scorrevolezza la tua dote principale, allora a Beaver Creek sei pressoché imbattibile. Kjetil Jansrud ha rispettato in pieno il pronostico e ha confermato lo straordinario stato di forma andando a vincere la libera sulla Birds of Prey: accanto a lui, sul podio, il gradito ritorno di Beat Feuz e l’imprevedibile Steven Nyman, con Dominik Paris in quarta posizione.

Un’azione morbida e plastica quella del norvegese, che paga pegno nel tratto iniziale ma si scatena poi sui curvoni centrali, affrontando con impareggiabile stile il Golden Eagle Jump e gli altri punti caratteristici della discesa di Beaver Creek. 1:40.17 il tempo del norvegese, abbastanza per infliggere 54/100 ad un Beat Feuz letteralmente risorto dopo problemi fisici di entità enorme (non raggiungeva certi risultati dalla primavera 2012). Terzo, a 56/100,uno Steven Nyman irraggiungibile laddove c’era da far correre gli sci: per lo statunitense è il quinto podio in carriera, il terzo sulla Birds of Prey.

Queste due “sorprese” relegano Dominik Paris al quarto posto: la guardia forestale della Val d’Ultimo è tra i migliori nella fondamentale parte di scorrimento iniziale: tuttavia, una linea sin troppo bassa nei curvoni centrali lo costringe a risalire perdendo decimi preziosi e probabilmente giocandosi lì le chance di un piazzamento migliore. Werner Heel accusa il distacco maggiore nella prima parte di gara, ma una buona pulizia di linea nei settori più tecnici lo porta ad ottenere il decimo posto finale; prestazione identica per Peter Fill, appaiato al centesimo al connazionale. Qualche timido passo in avanti per Christof Innerhofer: la schiena gli impedisce di fare la differenza nei tratti a lui congeniali e certamente non lo aiuta in quelli di pura velocità, relegandolo in ventisettesima piazza. Bell’inserimento di Matteo Marsaglia, che termina ventinovesimo col pettorale 56. Male Silvano Varettoni: su una pista poco gradita, il cadorino termina abbondantemente fuori dalla zona punti, al pari di Mattia Casse e Siegmar Klotz.

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foto: pagina Facebook Kjetil Jansrud

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marco.regazzoni@olimpiazzurra.com

 

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